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Siracusa, messaggio dell’arcivescovo al mondo della scuola: “L’educazione per tirar fuori il meglio che c’è in ogni uomo”

SIRACUSA – “L’educazione è un ministero delicatissimo che porta a e-ducere, cioè tirar fuori il meglio che c’è in ogni uomo”. Lo scrive l’arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, che ha inviato un messaggio a studenti, docenti e dirigenti all’inizio dell’anno scolastico. “Nel particolare frangente socio politico in cui viviamo, la scuola – scrive il presule – deve essere riconosciuta quale istanza particolarmente centrale della società, ove progetti e sogni della stessa germinano, si organizzano e prendono corpo. In particolare, occorre ripensare alla centralità della scuola in un tempo in cui la pandemia ci ha fatto prendere coscienza della nostra reciproca interdipendenza e la guerra in Ucraina ci ammonisce nel senso che, se non si vive la fraternità globale, la sopraffazione fratricida e la brutale violenza omicida delle armi incombono. La cultura è un potentissimo strumento di crescita personale e sociale che, in un mondo caratterizzato da sperequazioni economiche che aumentano sempre di più il divario fra ricchi e poveri pone al centro l’essere e non l’avere e che richiama la società dominata dall’edonismo a far leva non sull’apparire ma sull’essere”.
Mons. Lomanto si è rivolto ai ragazzi e agli adulti invitandoli a non cedere “alla seduzione dell’autoreferenzialità, dell’egoismo, dell’individualismo. Esercitatevi a uscire da voi stessi – si legge ancora nel messaggio dell’arcivescovo – per andare verso l’altro e verso l’Alto, a vivere quella fraternità e amicizia sociale di cui parla Papa Francesco e che ci abilita a sperimentare il valore autentico della vita, perché la vita sussiste dove c’è legame, comunione, fratellanza; ed è una vita più forte della morte quando è costruita su relazioni vere e legami di fedeltà. Al contrario non c’è vita dove si ha la pretesa di appartenere solo a sé stessi e di vivere come isole: in questi atteggiamenti prevale la morte. Buon inizio di attività: sia un anno intenso, animato dalla speranza nel bene, proiettato alla crescita personale e comunitaria”.


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