Primo piano

Siracusa, Molo Sant’Antonio verso la riqualificazione: selezionate 5 idee progettuali per waterfront e nuova stazione marittima

SIRACUSA – È entrato nella fase decisiva il percorso avviato dall’Autorità di sistema portuale (Adsp) del mare di Sicilia orientale per la riqualificazione del Molo Sant’Antonio e della futura stazione marittima di Siracusa. Si è infatti conclusa, a metà luglio, la prima fase del concorso internazionale di progettazione promosso dall’ente portuale: su 39 proposte pervenute sono state selezionate le 5 idee progettuali che accederanno alla seconda fase, nella quale saranno sviluppati gli elaborati di progettazione di fattibilità tecnico-economica (Pfte) ed esecutiva.

L’intervento, sviluppato di concerto con il Comune di Siracusa e con il coinvolgimento della Soprintendenza per i beni culturali e ambientali, della Facoltà di Architettura dell’Università di Catania, della Capitaneria di porto, dell’Ordine degli architetti e dell’Ordine degli ingegneri della provincia aretusea, punta a restituire una nuova identità urbana e portuale a uno dei principali affacci sul Porto Grande.

Tra gli elementi simbolici del progetto vi è il recupero dell’ex magazzino portuale, inutilizzato da circa vent’anni, destinato a diventare la nuova stazione marittima al servizio del traffico crocieristico. Parallelamente al concorso, procede un distinto intervento, già affidato dall’Autorità portuale, che riguarda la rifunzionalizzazione degli spazi interni dell’edificio destinato alla nuova stazione marittima

L’area oggetto del concorso si estende per circa 6,5 ettari e comprende non soltanto il manufatto esistente, ma l’intero Molo Sant’Antonio, con una ridefinizione complessiva degli spazi pubblici, delle aree portuali, dei percorsi pedonali, delle sistemazioni esterne e delle pertinenze della futura stazione marittima. L’obiettivo dichiarato dall’Adsp è quello di ricucire il rapporto tra porto e città attraverso una soluzione architettonica e paesaggistica capace di valorizzare il waterfront siracusano e dialogare con il contesto monumentale della vicina Ortigia.

Le planimetrie illustrative diffuse dall’Autorità portuale consentono di delineare alcune delle principali caratteristiche funzionali previste per il futuro terminal. L’organizzazione interna appare studiata per separare i flussi di passeggeri e bagagli, con percorsi distinti per: passeggeri in imbarco; passeggeri in transito escursionistico; passeggeri in sbarco; movimentazione dei bagagli.

La distribuzione degli ambienti comprende inoltre: una hall di ingresso principale con biglietteria di circa 400 mq; un’area controllo e sicurezza di circa 200 mq; una grande sala d’attesa con check-in di circa 400 mq; un settore dedicato alla gestione bagagli di circa 350 mq; punti ristoro e servizi complementari (circa 250 mq); una piccola shopping area (circa 40 mq); servizi igienici distribuiti nell’edificio (circa 200 mq); sale multimediali e polivalenti, complessivamente di circa 560 mq; uffici destinati all’Autorità di sistema portuale (circa 150 mq); locali tecnici, depositi e archivi (circa 150 mq), oltre ai collegamenti verticali e alle vie di fuga.

Le tavole progettuali illustrano inoltre alcuni indirizzi che dovranno essere sviluppati nella fase successiva del concorso. Tra questi figurano: tre varchi di accesso all’area portuale; una superficie fruibile di circa 40.000 metri quadrati; un’area operativa dedicata ai crocieristi di circa 25.000 metri quadrati, corrispondente al livello di massima sicurezza richiesto durante le operazioni di imbarco e sbarco; interventi finalizzati alla riduzione dell’isola di calore sull’intero Molo Sant’Antonio; la suddetta riqualificazione integrale del manufatto esistente destinato alla nuova stazione marittima.

Come precisato dall’Adsp, le cinque proposte ammesse sono state individuate esclusivamente attraverso i codici alfanumerici assegnati dalla piattaforma telematica, nel rispetto dell’anonimato previsto dalla procedura concorsuale.

Il commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale, Francesco Di Sarcina, recentemente prorogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’incarico fino al 31 agosto prossimo, ha evidenziato come l’elevato numero di candidature abbia comportato un fisiologico allungamento dei tempi di valutazione.

L’Autorità portuale prevede di prorogare la scadenza della seconda fase tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre. Sarà proprio al termine di questa fase che verrà individuata la proposta definitiva destinata a costituire la base progettuale per la successiva gara d’appalto e, quindi, per la realizzazione di uno degli interventi di riqualificazione urbana e portuale più significativi programmati negli ultimi anni sul waterfront di Siracusa.


La Gazzetta Siracusana su facebook

LE CITTÀ DEL NETWORK

Copyright © 2026 La Gazzetta Siracusana.it
Progetto editoriale a carattere periodico registrato al ROC (AGCOM) con n. 25784
Direttore responsabile: Cecilia Casole
PF Editore di Forestiere Pietro - P. IVA 01864170897

Copyright © 2016/2026 PF Editore

In alto