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Siracusa. Arrestato Salafia Nunzio: a capo di un giro di estorsioni nel siracusano

SALAFIA NUNZIO  Francofonte 12.12.1950Questa mattina la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania ha disposto l’esecuzione, affidata ai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa, di ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di SALAFIA Nunzio, 64enne, pluripregiudicato, residente a Villasmundo. La misura cautelare nei suoi confronti è stata emessa dal GIP presso il Tribunale di Catania poiché, a seguito dell’operazione “EFESTO” del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa, con la quale sono stati tratti in arresto LOPES Osvaldo, MOLLICA Salvatore, GENESIO Giuseppe e MAGGIORE Leonardo per l’omicidio di LA PORTA NICOLA, avvenuto in Floridia in data 03.04.2014, uno dei soggetti destinatari del provvedimento di fermo, MOLLICA Salvatore, ha deciso di iniziare il percorso di collaborazione con la giustizia.

Le sue rivelazioni, corroborate dalle convergenti dichiarazioni del cognato SELVAGGIO Armando, anch’egli divenuto collaboratore di giustizia a seguito dell’operazione “EFESTO”, hanno consentito di ricostruire due episodi estorsivi, verificatisi nel 2012, in danno della ditta SICS di MISSERI Carmelo concretizzatisi nell’incendio di un escavatore meccanico e nel tentativo di incendiare una ruspa meccanica presenti all’interno del cantiere che la ditta SICS aveva allestito sulla Strada Statale nr. 124 Floridia – Siracusa. Un ulteriore riscontro veniva altresì offerto dal collaboratore di giustizia CORRENTI Antonino il quale, molto vicino a SALAFIA e MOLLICA, riferiva di aver saputo proprio da MOLLICA dell’attentato finalizzato a costringere MISSERI, che opponeva delle resistenze, a pagare delle somme a titolo estorsivo.

Il contenuto delle dichiarazioni dei collaboratori ed i riscontri oggettivi ottenuti dai militari del Nucleo Investigativo hanno permesso di ricondurre il progetto estorsivo in capo a SALAFIA Nunzio, vertice del sodalizio mafioso operante in Floridia, Solarino e comuni limitrofi, in collegamento con i clan APARO, BOTTARO-ATTANASIO e SANTA PANAGIA. La pretesa estorsiva si dimostrava diretta espressione della volontà di Nunzio SALAFIA che in questo modo mirava, oltre che ad ottenere l’ovvio ritorno economico derivante dall’estorsione, a ribadire il pieno controllo, ad opera del suo clan, del territorio. L’estorsione non si è concretizzata per il rifiuto opposto dalla vittima, che ha immediatamente denunciato i fatti.


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