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Siracusa, ordinanza prefettizia “anti-assembramenti”, Alosi (Cgil): “C’è aria pesante”. Sanzaro (Cisl): “Uscire da impasse”

SIRACUSA – Sit-in di protesta della Cgil stamani in piazza Pancali. Oggetto delle preoccupazioni del sindacato la recente ordinanza prefettizia che vieta gli assembramenti di persone o automezzi, fino al prossimo 30 settembre, a ridosso di diversi punti della zona industriale.

Il provvedimento a firma del prefetto Luigi Pizzi del 9 maggio scorso è motivato, principalmente, dalle considerazioni che le manifestazioni dei giorni scorsi di certe categorie di lavoratori nell’area industriale comporterebbero un “rischio alla sicurezza degli impianti” a causa di eventuali ritardi nell’ingresso del personale per la manutenzione, che contrasterebbero con la “libertà di svolgimento dell’attività lavorativa da parte dei lavoratori degli stabilimenti del polo petrolchimico nonché il diritto alla libertà di impresa”, infine rilevando “criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica anche in ragione dell’ormai avviata stagione primaverile-estiva”, con “l’incremento del traffico veicolare all’ingresso della città, proprio nelle vicinanze dell’area interessata dai blocchi”.

Stamani il segretario generale della Cgil Siracusa, Roberto Alosi ci ha riferito che “c’è un’aria pesante”, annunciando il ricorso al Tar da parte del sindacato avverso l’ordinanza prefettizia e che la mobilitazione non si fermerà “fino al ripristino delle libertà democratiche”. Ecco la video intervista.

Moderata preoccupazione da parte della Cisl Ragusa Siracusa, con l’intervento a mezzo comunicato stampa del segretario generale Paolo Sanzaro. “Tante le sollecitazioni al sindacato, da parte dei lavoratori, a chiarire il senso dell’Ordinanza prefettizia che ha posto il veto a manifestazioni e blocchi in dodici diversi punti della zona industriale siracusana – ha affermato Sanzaro – Il sindacato, pur richiedendo un incontro con il rappresentante del Governo, non ha ancora ricevuto nessuna convocazione. Riteniamo necessario un confronto che, rimanendo nell’alveo delle norme che disciplinano lo sciopero, sulle quali tra l’altro le organizzazioni sindacali hanno sempre dimostrato responsabilità, possa chiarire i contorni di una vicenda che ha creato malumore tra i lavoratori”.

“Il diritto allo sciopero, sancito dalla nostra Costituzione, è inviolabile e indiscutibile – ha aggiunto Sanzaro – Probabilmente nella comunicazione di questa ordinanza è mancato qualche passaggio che andava evidenziato meglio per non ingenerare equivoci di sorta. Noi restiamo pronti e disponibili a qualsiasi tipo di confronto, certi che i diritti dei cittadini non sono assolutamente messi in discussione. Bisogna uscire da questa impasse per ridare serenità a quanti manifestano per un diritto. Siamo convinti che un incontro, una sintesi complessiva, possa contribuire a rasserenare gli animi e a non alimentare una serie di manifestazioni o proteste possibili”.


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