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Siracusa, preghiera alla Madonna delle Lacrime per chiedere la fine dell’epidemia

SIRACUSA – Prima l’atto di affidamento a Santa Lucia, ora quello alla Madonna delle Lacrime. La chiesa siracusana non cessa di invocare il dono della fine dell’epidemia da coronavirus. A distanza di 12 giorni dalla preghiera rivolta lo scorso 13 marzo alla Patrona, ieri è stato organizzato un altro momento spirituale. In un Santuario chiuso ai fedeli, il rettore don Aurelio Russo, l’arcivescovo monsignor Salvatore Pappalardo ed il sindaco Francesco Italia si sono rivolti alla Vergine delle Lacrime, recitando prima i misteri gaudiosi del Rosario (il primo dei quali è proprio quello dell’Annunciazione, la cui solennità ricorreva ieri) e poi la lunga supplica, scritta proprio dal capo dell’arcidiocesi siracusana. Tanti i fedeli che si sono uniti in preghiera dalla propria abitazione, grazie alla  diretta streaming realizzata dal Santuario.

Dopo un breve discorso iniziale dell’arcivescovo, è stato recitato il Rosario, guidato, dal leggio dell’altare principale, da don Russo. Arcivescovo e sindaco, seduti a oltre due metri di distanza l’uno dall’altro, hanno contemplato il quadretto miracoloso, chiedendo con fede il sostegno della Madonna in questo momento particolarmente difficile per l’umanità. “In questo periodo di prova e di dolore per tutta l’umanità – questo uno dei passaggi più importanti della preghiera – ci affidiamo ancora una volta a te, Madonna delle Lacrime, ed esprimiamo la nostra ferma volontà di vivere secondo il Vangelo di Gesù. Oggi, in segno di devozione e di filiale riconoscenza, certi di essere da te ascoltati e sostenuti, ci consacriamo a te”. Poi, dopo l’elenco delle persone e della categorie, affidate al cuore immacolato di Maria, la richiesta di accettare “la rinnovata offerta delle famiglie religiose, la filiale devozione dei sacerdoti, la totale e irrevocabile consacrazione della nostra città e della santa chiesa siracusana”. In conclusione la richiesta “non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova e di liberare l’umanità da ogni pericolo, a gloria di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo”.

In questi giorni dal Santuario Siracusa collegamenti quasi quotidiani con Radio Maria. Alle 16,40 inizia l’ora di spiritualità che comprende il Rosario, i vespri e la Messa, tutto rigorosamente a porte chiuse e con l’auspicio che presto anche la preghiera torni ad essere vissuta collettivamente dai fedeli.

 

 


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