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Siracusa, presentazione al Vermexio per “Orgoglio siciliano” di Nuccio Carrara. Con don Prisutto e il magistrato Artino Innaria

SIRACUSA – Dopo Palermo, Messina e Catania, quarta tappa a Siracusa per il tour di presentazione del libro “Orgoglio Siciliano, luci e ombre dell’Autonomia e dell’Anima siciliana”, di Nuccio Carrara per Bonfirraro Editore, in libreria in questi giorni. Appuntamento per questo venerdì 3 dicembre, al salone “Borsellino” di Palazzo Vermexio, alle ore 17,30.

Dopo i saluti dell’assessore alla cultura Fabio Granata, interverranno il magistrato Giuseppe Artino Innaria, il parroco ambientalista don Palmiro Prisutto e Alberto Bonfirraro, responsabile marketing della casa editrice. Sarà presente l’autore Nuccio Carrara, già deputato e sottosegretario alle Riforme istituzionali. Modera l’incontro il giornalista Sergio Taccone.

“”Orgoglio siciliano” è un testo corale che esplora le vicissitudini storico-politico e umane della Sicilia – si legge nel comunicato stampa della casa editrice – Un’analisi attenta del passato siciliano, di quella tanto discussa Autonomia che ha determinato la nascita dello Statuto, ma non solo, il libro è anche un viaggio alla scoperta dell’Anima siciliana, quei tratti peculiari che caratterizzano un popolo e che troppo spesso sono trascurati, caduti nell’oblio, persi insieme all’identità culturale della Sicilia”.

L’incontro, patrocinato dal Comune di Siracusa, prenderà spunto dai contributi di Giuseppe Artino Innaria e don Palmiro Prisutto, due dei ventisei contributori di “Orgoglio siciliano”, per poi toccare tutti i punti cardine del libro. Il primo, il magistrato Artino Innaria, attraverso uno studio giuridico, spiega l’evoluzione o, forse, l’involuzione dell’Autonomia siciliana. Un excursus, mediante i passaggi storico-legale che hanno determinato la crescita dello Statuto, nato come un’avventura pionieristica, oggi ha bisogno di un atto di coraggio per riaffermarsi. Il secondo, don Palmiro Prisutto, rettore del Santuario di Maria Ss. Mater Adonai, un bene storico-monumentale situato a nord di Augusta, uno tra i più antichi santuari Mariani esistenti nell’occidente cristiano. Una testimonianza, quella del parroco, che racconta la dualità intriseca in Sicilia, tra le bellezze dell’isola e l’opera dell’uomo che troppo spesso deturpa e dimentica.

La pubblicazione si può definire “unicum editoriale”, soprattutto per la variegata schiera di contributori, ventisei personalità di spicco, che ne hanno preso parte, proveniente da diversi ambiti, culturale, artistico, economico, legislativo, religioso. È suddiviso in tre macro aree.

La prima è affidata a Nuccio Carrara, con impronta storica, dai moti separatisti, ripercorre tutte le tappe che hanno portato alla promulgazione dello Statuto siciliano.

La seconda racchiude i contributi di economisti, esperti di diritto, cronisti parlamentari, magistrati, un alto prelato, un bibliotecario ecclesiastico e due antropologhe che intervengono su luci e ombre dell’autonomia siciliana. Sono: Giuseppe Artino, Rita Cedrini, Massimo Costa, Giovanni Ciancimino, Piero Fagone, Francesco Failla, Giacomo Gargano, Valeria Patrizia Li Vigni Tusa, Rino Nania, Franz Riccobono e monsignor Ignazio Zambito.

La terza, infine, riunisce le testimonianze di intellettuali e giornalisti, di un sacerdote, di scrittrici, artisti, di un pubblicitario, un mecenate e un pastore “visionario” che raccontano le ragioni e le illusioni del loro “orgoglio siciliano”. Sono: Andrea Bartoli, Roberta D’Ancona, Antonio Di Grado, Laura Distefano, Marinella Fiume, Fabrizio Fonte, Vicky Gitto, Antonella Gurrieri, Mario Incudine, don Palmiro Prisutto, Lorenzo Reina, Ivan Scinardo.

La copertina (vedi foto), realizzata dall’illustratore Turi Distefano, raffigura un iconico paladino di Francia che rievoca l’epica cavalleresca della Chanson de geste confluita nella tradizione dell’Opera dei pupi, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio orale e immateriale dell’umanità.


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