News

Siracusa, proclamato da FSI e CISL FP lo stato di agitazione del comparto ASP

SIRACUSA – Con un documento indirizzato alle autorità competenti, il segretario territoriale di FSI Siracusa Natale Salvatore Romano e il segretario generale CISL FP Ragusa-Siracusa Daniele Passanisi hanno proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori del comparto dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa e richiesto l’attivazione delle relative procedure di raffreddamento.

La decisione è maturata a seguito di un incontro tenuto lo scorso 18 gennaio presso la sala riunioni dell’Ospedale “Umberto I” di Siracusa e avvenuto fra i componenti RSU delle sigle sindacali all’interno dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa e le rispettive dirigenze sindacali, per la disamina delle molteplici problematiche riguardanti il personale del Comparto ancora rimaste irrisolte.

Nel corso del serrato confronto, a detta delle organizzazioni sindacali, è “scaturita l’assoluta evidenza, unanimemente rilevata, della esagitazione degli animi in ogni contesto lavorativo aziendale, fisiologica in ragione delle nutrite aspettative, il cui stato di esacerbazione diventa preoccupante”.

Il dito è puntato verso l’assenza di risposte alle note formalmente inoltrate nel tempo, tra cui in particolare quella che stigmatizzava la “grave carenza di personale OSS nelle corsie dei reparti, che rappresenterebbe un forte aggravio del già non indifferente carico di lavoro del personale infermieristico, del quale sminuisce la professionalità, e che incide pesantemente sulla qualità dei servizi di assistenza al malato”, oltre a taluni provvedimenti assunti dall’Azienda “in maniera unilaterale” e alla mancata convocazione, da sette mesi, della Delegazione Trattante funzionale alla prosecuzione delle trattative su istituti e materie di particolare interesse per i lavoratori.

In caso di esito negativo delle procedure di raffreddamento, per le organizzazioni sindacali si arriverebbe a “conseguenti azioni di mobilitazione dei lavoratori secondo i termini e le modalità previste dalle normative sulla materia specifica”.


In alto