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Siracusa. Progetto “Gioco e disabilità”

locandina  22_12_2014Il Comune di Siracusa e la Cooperativa Sociale San Martino,  coincidendo il mese di Dicembre con il momento di passaggio tra due triennalità L.328/2000, restituiscono al territorio, attraverso immagini e testimonianze, i  contenuti, obiettivi e risultati del progetto Gioco Disabilità avviato dal 2000 con la Legge 285 e proseguito con la legge 328/2000.

Attualmente il progetto si rivolge a 36 bambini e bambine, ragazzi e ragazze con disabilità che dopo o in alternativa alla terapia riabilitativa, hanno bisogno di lavorare su obiettivi educativi: le autonomie nel quotidiano, le abilità sociali, le abilità di comunicazione e il miglioramento dei comportamenti problema in ambienti naturali. Il macro obiettivo da sempre condiviso con le famiglie e le Istituzioni del territorio è coerente con quanto viene definito dalla legge 328 all’art 14: “Progetti individuali per le persone disabili”  Il progetto, all’avvio dell’ ultima triennalità, ha gestito la lista di attesa attraverso criteri di accesso al servizio trasparenti definiti un comitato composto da rappresentanti del Comune, della Neuro Psichiatria Infantile, delle Associazioni di Famiglie, e della Cooperativa. Il progetto prevede una equipe settimanale utile al continuo confronto tra colleghi sulla organizzazione del servizio: luoghi, tempi, costituzione di piccoli gruppi e loro efficacia. L’impegno definito dalla politica che la cooperativa persegue dalla sua costituzione è quello di promuovere una cultura della disabilità attraverso il coinvolgimento del territorio. Infatti sono stati avviati  protocolli di intesa con supermercati, piscine, campi sportivi, biblioteca comunale, ludoteche.

Dal mese di Marzo 2014, al fine di poter misurare i risultati educativi ottenuti,  vengono utilizzate le scale Vineland che permettono di individuare punti di forza e di debolezza del beneficiario in specifiche aree del comportamento adattivo, favorendo la stesura di un progetto individualizzato che può essere valutato e misurabile nel miglioraramento. I punti di forza di questo progetto sono: la qualità dell’intervento educativo misurabile, la professionalità degli operatori, il lavoro di equipe, l’impatto con il territorio, il coinvolgimento delle famiglie. I punti di debolezza sono, lo sappiamo, le poche ore a disposizione per ciascun beneficiario. Dopo 14 anni crediamo sia importante tenere alta l’attenzione sull’unico progetto per i minori con disabilità dotato di un sistema di monitoraggio degli obiettivi.

 


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