Politica

Siracusa, protesta anti Dpcm. Il sindaco Italia promette: “Coinvolgerò la deputazione nazionale della città”

SIRACUSA – Pressing sulla deputazione nazionale siracusana per cercare di ottenere dal Governo un allentamento delle misure restrittive contenute nel nuovo Dpcm. È la promessa che il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha fatto ai manifestanti che, anche questa sera, sono scesi in strada per manifestare tutto il loro dissenso e la loro preoccupazione per le proprie attività lavorative.

Partite Iva, titolari di bar, pub, ristoranti, locali da ballo, palestre, piscine, sale giochi, sale scommesse e bingo non hanno nascosto malumore e disagio, gridando tutta la propria rabbia e frustrazione contro l’Esecutivo nazionale. Saracinesche abbassate alle 18 di ogni giorno per le attività di ristorazione, chiusura totale per le altre. Una manifestazione pacifica e civile quella odierna in piazza Duomo, tranquilla come quella che ieri sera che era partita da corso Gelone per arrivare al centro storico. Davanti al Comune srotolati due striscioni con le scritte: “Tu mi chiudi, tu mi paghi. Siracusa alza la testa” e “Anche noi siamo essenziali“, riferito alle attività costrette alla chiusura anticipata o alle serrate fino al 24 novembre.

Davanti a Palazzo Vermexio il primo cittadino ha raccolto il pesante grido di allarme lanciato dai manifestanti, decidendo di incontrarli. “Armato” di megafono, ha annunciato la sua volontà di coinvolgere deputati e senatori siracusani, affinché portino a Roma il malcontento di piccoli e medi imprenditori che rischiano la chiusura definitiva delle loro aziende. “Occorre fare in modo che ci siano orari differenziati da città a città e da regione a regione – ha detto Italia – perché non si può paragonare una piccola realtà come Siracusa a Milano, decidendo orari uguali per tutti. Sono al vostro fianco – ha aggiunto rivolgendosi ai presenti – ma dovete capire che non ho il potere di cambiare o annullare una legge dello Stato, autorizzandovi a comportarvi diversamente. Cercherò di fare la mia parte perché si giunga a soluzioni diverse”. Le forze dell’ordine hanno vigilato sulla manifestazione, con servizio di “prefiltraggio” già all’altezza del ponte Umbertino.


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