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Siracusa, protestano i lavoratori delle ferrovie. Ad ottobre scattano 5 licenziamenti

SIRACUSA – Si è svolto davanti alla Stazione ferroviaria il sit-in di protesta dei lavoratori del settore ferroviario, ovvero quelli relativi agli appalti ferroviari. Stiamo parlando delle attività di pulizia, ristorazione e accompagnamento.

Alla base della protesta le gravi incertezze che si sono create, come l’applicazione massima dei contratti di solidarietà, chiedendo al Ministero dei Trasporti, per arrivare un accordo che consenta di individuare le soluzioni utili per evitare licenziamenti.

Il problema principale sarebbe quello degli esuberi, quelli ad esempio della Società Mondus srl che, dal mese di Settembre ha attivato la procedura di mobilità, dichiarando l’esubero di 52 lavoratori in tutta la Sicilia, compreso il territorio siracusano, sia per i servizi ai treni regionali che per i servizi accessori.

Le incertezze scaturiscono anche dalle gare di appalto, che si svolgerebbero con il massimo ribasso, mettendo così a repentaglio la qualità dei servizi e i posti di lavoro.

“Appalti al massimo ribasso, da parte di aziende grosse, dichiara Vera Uccello, segretario Filt Cgil presente al sit-in. A causa degli esuberi, al termine dei contratti di solidarietà il 30 settembre, già ad ottobre saranno in atto 5 licenziamenti. Ad oggi ne Trenitalia, ne Ferrovie dello Stato, hanno riposto al nostro appello.”

Il sindacato chiede un tavolo tecnico con le istituzioni, con la politica e con l’assessore territoriale di Siracusa, per provare a risolvere problemi che si ripercuotono su tutto l’indotto: “Se vengono meno i servizi, prosegue ancora il segretario Uccello, significa venire meno il servizio della ferrovia e così il nostro territorio viene abbandonato”.

“Siamo l’ultima provincia dell’Italia, conclude la sindacalista, ma vogliamo essere rispettati. Il contratto con Trenitalia lo vogliamo rispettare. Contratto che garantisce i treni a lunga percorrenza che non danno un servizio decente ai nostri cittadini, comportando problemi a tutto l’indotto”.

(foto: Fabrizio De Angelis)


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