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Siracusa, rinnovo concessioni loculi, coro di critiche e un sit-in al cimitero

SIRACUSA – Critiche da più fronti all’amministrazione comunale sull’avviso affisso al cimitero in merito alla possibilità di rinnovo delle concessioni di loculi, trascorsi 25 anni, corrispondendo le somme necessarie entro il 20 luglio.

Stamani il sit-in al cimitero monumentale di Siracusa dell’associazione “Deorum manium iura sancta sunto” (nella foto). Nei giorni scorsi ne era stata annunciata la costituzione quale “associazione no profit formata da professionisti, soprattutto avvocati e commercialisti, con il compito di difendere la memoria di coloro che sono venuti meno e di evitare lo scippo del loculo da parte dell’Amministrazione comunale di Siracusa”.

Nel corso del sit-in i promotori, tra cui l’ex parlamentare regionale Vincenzo Vinciullo, hanno illustrato le motivazioni per le quali l’associazione “invita l’Amministrazione comunale di Siracusa a rivedere la propria posizione circa il pagamento di una nuova concessione sui loculi già assegnati ai defunti”.

In particolare, si è fatto riferimento alle varie disposizioni di legge in materia di concessione alla modifica intervenuta nel ‘75 e confermata nel ‘90, evidenziando che “solo per i loculi concessi dopo il ‘96, anno indicato nella concessione, c’è il termine di 25 anni“.

L’associazione invita la Giunta a “sospendere momentaneamente l’applicazione del bando da lei emanato e si invita altresì il Consiglio comunale a far valere le proprie prerogative istituzionali su un argomento così importante quale quello dei diritti dei morti, anche in considerazione del fatto che per la prima volta, dopo l’editto di Saint Cloud, viene conteso il nome ai morti”.

“Un fatto è certo – conclude l’associazione – Non può l’Amministrazione comunale chiedere ai cittadini di autodenunciarsi, ma deve essere lei a richiedere a tutti gli eredi il pagamento di quanto dovuto, anche in conseguenza del fatto che alcune famiglia, mettendo insieme i nonni, i suoceri e i bisnonni, potrebbero avere più di 10 loculi da difendere dalle richieste dell’Amministrazione comunale. Riteniamo che una riflessione sull’argomento sia necessaria e dovuta nel caso anche chiedendo un parere e ricordando sempre che il Consiglio di Stato si è espresso in maniera chiara e netta, il tutto, sia chiaro, anche per preservare anche le casse del Comune da un eventuale contenzioso che vedrebbe l’Amministrazione comunale soccombere di fronte alle legittime lagnanze dei cittadini”.

In questi giorni sono intervenuti anche i partiti del centrodestra. Il coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia, attraverso una nota, ha chiesto una proroga del termine del 20 luglio, auspicando una data successiva alla festività del 2 novembre, soprattutto per favorire i parenti dei defunti che vivono fuori Sicilia. “Tra l’altro vogliamo rassicurazioni che l’incasso delle somme per il rinnovo delle concessioni – ha aggiunto il coordinatore cittadino di Fdi, Paolo Cavallaro, nella nota congiunta con la dirigente Marzia Gibilisco – sia tutto vincolato ai non più procrastinabili interventi di manutenzione, non solo una parte come già ipotizzato. E, a scanso di equivoci, si tutelino i sepolcri dei caduti in guerra, uomini che hanno servito la Patria e che andranno sempre onorati in saecula saeculorum”.

Mentre oggi il gruppo consiliare di Forza Italia, costituito da Ferdinando Messina, Federica Barbagallo, Giovanni Boscarino e Alessandro Di Mauro, contestando alcune “incongruenze” ed “errori materiali” nell’avviso, ha invitato l’Amministrazione a “ritirare l’avviso procedendo ad una rielaborazione del testo che tenga conto: della corretta scadenza delle concessioni; dell’eventuale carico familiare a seguito di concessioni plurime (casi in cui più loculi risultano a carico dello stesso familiare); delle condizioni economiche disagiate o deboli dei familiari in vita, con particolare riguardo agli anziani”.


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