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Siracusa, Sabrina Gambino primo procuratore capo donna: “Questa città merita una giustizia giusta ed efficiente”

SIRACUSA – È la prima donna a guidare la Procura della Repubblica di Siracusa. Sabrina Gambino, messinese e con un recente passato alla Procura di Catania, si è insediata ufficialmente questa mattina e non ha tradito alcuna emozione.

Consapevole di raccogliere un’eredita pesante, si è detta pronta ad affrontare con entusiasmo e spirito di sacrificio un impegno difficile in una città balzata agli onori della cronaca per i cosiddetti “Veleni in Procura”, l’indagine giudiziaria culminata nel febbraio dello scorso anno in arresti eccellenti.

Il magistrato messinese subentra a Fabio Scavone che ha “traghettato” l’ufficio per circa un anno prendendo il posto di Francesco Paolo Giordano dopo il suo trasferimento a Catania. La cerimonia di insediamento si è tenuta questa mattina all’interno dell’aula della Corte d’assise (per l’occasione gremita in ogni ordine di posti) ed è stata presieduta dal presidente vicario del Tribunale, Alì. Hanno partecipato anche il procuratore generale, Sajeva, il presidente della Corte d’appello di Catania, Meliadò e i presidenti dei tribunali di Catania, Caltagirone e Ragusa. A dare il benvenuto al nuovo procuratore capo anche il presidente dell’Ordine degli avvocati di Siracusa, Favi, il quale ha dovuto raggiungere il microfono dal fondo dell’aula, circostanza che lui stesso ha voluto polemicamente sottolineare prima di augurare buon lavoro al nuovo procuratore capo.

Gambino ha ringraziato tutti i presenti, rivolgendosi in modo particolare alle forze dell’ordine, “preziose – ha detto – per il loro ruolo di vasi comunicati nei confronti della Procura. Ringrazio gli uffici per l’accoglienza che mi hanno riservato e tutti i presenti a questa cerimonia nonostante la data non sia delle migliori perché in periodo estivo”. Poi ha proseguito: “Sono consapevole del compito che mi attende ed il fatto di essere la prima donna a ricoprire questo ruolo a Siracusa mi inorgoglisce. Il ruolo della magistratura inquirente è della lotta al crimine ma ancor più importante è la tutela dei diritti. E noi lavoreremo senza soste per assicurare a questa città una giustizia giusta ed efficiente”.


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