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Siracusa, Sea Watch, Alosi (Cgil): “Si precipita nella banalità della ferocia xenofoba e razzista. Noi partigiani di umanità”

SIRACUSA – Folta delegazione della Cgil siracusana al sit-in al motto di “Fateli sbarcare”, tenuto stamani sulla costa dinanzi alla nave Sea-Watch 3, con 47 migranti a bordo, per il secondo giorno alla fonda nella baia di Santa Panagia (vedi articolo e servizio).

A margine dell’iniziativa, arriva il commento del segretario generale provinciale della Cgil, Roberto Alosi. “Arretrare nella difesa dei diritti umani rischia di scardinare la cifra stessa dell’umanità – afferma – La vicenda della nave Sea Watch 3, lasciata vagare per 7 giorni in balia del mare in burrasca col suo carico umano di 47 persone e da poco giunta in rada davanti alle coste della città, è il segno evidente e concreto che ci troviamo di fronte alla banalità della ferocia xenofoba e razzista nella quale stiamo velocemente precipitando. Il Pifferaio dell’ignoranza, dell’arroganza e del microfascismo di Stato ha risucchiato il Paese in un grande e illeggibile caos fino al punto di aggredire il principio supremo di umanità”.

“Noi della Cgil – aggiunge Alosi – siamo stati e saremo sempre partigiani di umanità. I diritti umani impongono il soccorso e l’accoglienza, la prima ospitalità e l’assistenza a immigrati, profughi e  vittime di catastrofi. Proprio perché l’umanità è tutt’altro che astratta e veste i panni di chi chiede soccorso. Cavalcare il rovesciamento di tale principio morale e giuridico significa scivolare nell’oscura concezione ancestrale della tribù e perdere, politicamente, le ragioni dell’umanità. Noi ci siamo, sempre, e lotteremo con tutte le nostre forze contro ogni forma di intolleranza e di disumanità perché il futuro è dalla nostra parte”.

(Foto di repertorio)


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