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Siracusa, si avvia a conclusione la tre giorni dei circoli Auser della provincia

SIRACUSA – Valorizzare il volontariato. Il segretario generale della Cgil di Siracusa, Roberto Alosi, ne ha parlato all’iniziativa pubblica organizzata da Auser e Cgil e che ha visto protagonisti i sindaci e i segretari delle Camere del lavoro del territorio, tenuta nella sala conferenze della ex Provincia “Elio Vittorini”. L’Auser è un’associazione di volontariato che nasce alla fine degli anni Ottanta da una scelta di Cgil e Spi (Sindacato dei pensionati), con l’intento di concretizzare una realtà associata, per rafforzare la relazione tra associazioni.

“Pensiamo a un volontariato che vada la semplice gestione dei servizi sociali – ha detto Alosi -; penso che una grande organizzazione come la Cgil non può fare a meno di avere un dialogo costante con l’Auser in ogni comune della provincia, dialogo necessario per rafforzare il presidio nei territori e per dare maggiore autorevolezza alla contrattazione territoriale e alla negoziazione sociale”.

Un progetto che vede Francesco Di Priolo, presidente dell’Auser siracusana, impegnato da anni in prima linea. Un impegno che ha prodotto, secondo quanto esposto, la crescita del numero dei corsi dell’UniAuser, che ha aperto il nuovo anno accademico giovedì, nella sede dell’Archivio di Stato. “Un anno accademico ricco di proposte – ha spiegato Di Priolo – si potrà scegliere fra corsi di yoga, grafologia, archeologia, filosofia, inglese e tante altre novità. Oggi puntiamo sull’obiettivo lanciato dall’ultimo congresso Auser, ovvero di costituire un circolo Auser in ogni comune, per migliorare la qualità della vita e il benessere degli anziani “.

Nel corso dei lavori anche una tavola rotonda in cui si sono alternate numerose testimonianze di “buone pratiche” Auser: dall’esperienza della Libera Università della Terza Età di Milazzo al Filo d’Argento Barocco di Noto, dall’attività motoria al circolo di Augusta al volontariato civico del circolo di Siracusa con la Casa dei cittadini. Ai lavori ha preso parte anche il segretario provinciale dello Spi Cgil, Valeria Tranchina, la quale ha acceso i riflettori sul welfare, “che non può continuare a essere un insieme di programmi non integrati fra loro, senza un progetto condiviso”, aggiungendo che “oggi si deve puntare a un patto sociale, costruito su due capisaldi imprescindibili: il territorio come luogo privilegiato e il valore della persona”.

La conclusione della tavola rotonda è spettata a Lella Brambilla, della presidenza nazionale dell’Auser: “I nostri volontari hanno  la consapevolezza di avere l’opportunità di regalarsi e di regalare un invecchiamento attivo. E proprio su questo stiamo lavorando per ottenere una legge nazionale che riconosca quanto sia indispensabile un’organizzazione per dare un’assistenza coordinata e adeguata”.

La tre giorni dell’Auser provinciale si conclude oggi a Noto, per la consegna ufficiale da parte del Comune, rappresentato dal sindaco Corrado Bonfanti, al locale circolo Auser di due autovetture attrezzate per il trasporto disabili.


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