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Siracusa, sit-in antiracket di solidarietà alla tabaccheria di via Piave. Cassarino: “La gente ci è vicina”

SIRACUSA – Si sono ritrovati a metà pomeriggio in via Piave per un sit-in di solidarietà verso Alessandro e Francesco Cassarino, i fratelli titolari della tabaccheria presa di mira da ignoti attentatori lo scorso 14 giugno.

Presenti gli esponenti dell’associazionismo antiracket, commercianti, rappresentanti delle istituzioni, politici e associazioni di categoria. Hanno fatto sentire la loro vicinanza ai responsabili dell’esercizio commerciale danneggiato nove giorni fa da una bomba carta piazzata davanti alla porta di ingresso. L’ordigno ha mandato in frantumi l’insegna, provocando danni anche alla vetrina.

I due fratelli sono dirigenti storici dell’antiracket siracusano e, dunque, a giudizio di qualcuno, l’attentato potrebbe avere anche questa chiave di lettura, ma su quanto avvenuto sono in corso le indagini da parte degli inquirenti che mantengono il più stretto riserbo.

“La gente ci è stata vicina – ha detto Francesco Cassarino – dimostrandoci concretamente la sua solidarietà I nostri clienti abituali, ma non solo, si sono offerti di aiutarci economicamente, qualcuno ci ha portato dei fiori, altri ci hanno dato una mano a ripulire il locale subito dopo l’accaduto. Li ringraziamo tutti per quello che hanno fatto, non facendoci sentire soli in questo momento così difficile. Abbiamo provato paura, ma ci siamo rimboccati subito le maniche, riaprendo il locale il giorno dopo. La vicinanza delle persone ci dà una carica in più per andare avanti e continuare a fare bene il nostro lavoro”.

Anche oggi pomeriggio numerosi i clienti (forse ancor di più che nei giorni precedenti all’attentato) che hanno raggiunto l’attività di via Piave per fare acquisti o pagare le bollette in un giorno in cui Siracusa si è stretta ai fratelli Cassarino, ancora provati per l’attentato di nove giorni fa.


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