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Siracusa, “Sottosopra?”, il tema affrontato dall’Azione Cattolica diocesana al campo adulti

SIRACUSA – Sottosopra? Questo il titolo, volutamente provocatorio, del campo adulti di Azione Cattolica, che si è svoltosi a Noto. Un titolo che evidenzia come il laico battezzato, chiamato ad incarnare lo stile delle Beatitudini, deve essere uomo di gioia, capace di divenirne strumento, affrontando la vita di ogni giorno, con lo sguardo stesso di Dio.

Un cambiamento di ottica, vivendo appunto, sottosopra…ma beati. La giornata conclusiva affidata alle testimonianze molto del dott. Andrea Palmieri, sostituto procuratore  presso la Procura della Repubblica di Siracusa, che ha evidenziato, in modo semplice ed autentico, le difficoltà che un magistrato inquirente vive, nell’espletamento delle sue funzioni, chiamato, da un lato, a rispondere all’anelito costante alla giustizia, e dall’altro, a coniugare quest’ultima alla misericordia. Ha precisato, inoltre, quanto siano importanti l’indipendenza e l’autonomia, come sia necessario svestire i panni del “superuomo” ed avere sempre la consapevolezza del fatto che la vita di un’altra persona è posta nelle tue mani.

“Il mio lavoro è una responsabilità – ha aggiunto il sostituto procuratore Andrea Palmieri – perché sappiamo che il mondo ha fame e sete di giustizia e quindi nessuna inerzia, nessuna negligenza potrà essere tollerata. Quindi la responsabilità del magistrato è rispondere a questa esigenza di giustizia il tutti attraverso la Misericordia. La Misericordia è comprendere anche chi ci troviamo davanti alla quale deve essere la sanzione per chi ha sbagliato. La giustizia attraverso la Misericordia”.

L’altro testimone è stato Gino Gandolfo, incaricato regionale del settore adulti di Azione Cattolica, impegnato, da qualche anno, nella campagna “Mettiamoci in gioco”, contro le forme di ludopatia e di dipendenza dal gioco d’azzardo, il quale, ha evidenziato come non sempre l’equazione legalità – giustizia sia esatta. Il gioco d’azzardo, infatti, benché legale crea delle forti ingiustizie, crea dipendenza, povertà, e pertanto, è importante porsi degli interrogativi, assumere scelte consapevoli e responsabili.

Il tema è stato affrontato prima con la presenza di don Aurelio Russo, rettore del  santuario della Madonna delle Lacrime,  il quale, partendo da un’esegesi del testo di Matteo, ha precisato che le beatitudini sono una risposta  alla chiamata dei discepoli, sono un programma di vita per gli stessi e per tutti gli uomini.

Nella seconda giornata, don Luca Saraceno ha sottolineato il tema, invece, della “fame e della sete di giustizia”, sia da un punto di vista biblico che antropologico esistenziale. Bisogna passare da un cristianesimo di convenzione ad un cristianesimo di convinzione e per vivere concretamente tale beatitudine, bisogna desiderare ardentemente ciò che Dio vuole.

“Sicuramente sono state delle giornate – ci ha dichiarato il presidente diocesano dell’Azione Cattolica Raffaele Gurrieri – sorprendenti come sempre quando abbiamo a che fare con il Signore. Sottosopra ci ricorda sempre che dobbiamo avere sempre che il vero sottosopra è il punto del Signore che in realtà è il vero punto di osservazione con cui dobbiamo imparare a guardare la realtà. Usciamo fuori da questi due giorni tenendo conto che il vero sottosopra e che prima di iniziare un anno sociale prima di iniziare questo percorso che ci porterà alla XVI assemblea dove saremo chiamati anche a rinnovare le cariche e a elaborare – aggiunge Raffaele Gurrieri –  dei progetti per le nostre parrocchie, per la nostra associazione dobbiamo prima di tutto metterci davanti la realtà dove vivono le persone, da dove essi gioiscono, sperano, amano questa è la cosa più importante. Sottosopra è questo prima andare dove le persone vivono e soprattutto la loro vita soltanto in questo modo e siamo chiamati a guardare la realtà delle persone e su quello costruire il futuro dell’associazione per i prossimi anni”.

Tutti i partecipanti, oltre 70 provenienti dalle diverse parrocchie presenti della  diocesi  di Siracusa, (Siracusa, Canicattini Bagni, Lentini, Carlentini, Floridia, Brucoli ed Augusta e Sortino) hanno dato il loro contributo attraverso momenti di scambio e di riflessione sulle tematiche proposte. Il Campo scuola è stato anche un’occasione privilegiata di preghiera e di incontro con il Signore della vita, attraverso la celebrazione eucaristica quotidiana, la recita delle lodi e dei vespri, tutti guidati dall’assistente del settore adulti, Mons. Salvatore Caramagno.


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