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Siracusa, studenti in corteo per l’edilizia scolastica: “Di scuola non si può morire!”

SIRACUSA – Successo di partecipazione per l’annunciata manifestazione studentesca per l’edilizia scolastica che si è svolta questo lunedì mattina in città. Un lungo corteo pacifico e ordinato di quasi un migliaio di studenti, prevalentemente del Liceo polivalente “Quintiliano” e dell’Itis “Fermi”, ma anche di altri istituti d’istruzione superiore quali il “Rizza”, il “Nautico”, il “Corbino” e il “Cagini”, partito alle ore 9 dal Tempio di Apollo alla volta della sede della Prefettura in piazza Archimede.

Con il corteo, aperto da un grande striscione recante la scritta “Di scuola non si può morire”, giunto alla destinazione prefissata alle ore 10,30, una delegazione formata da quattro studenti, un docente e un genitore è stata ricevuta dal prefetto Armando Gradone.

Uno dei quattro rappresentanti del corpo studentesco, il giovane Andrea Romano del “Quintiliano”, ci ha riferito: “Siamo scesi in piazza per dare un segnale, per fare sentire la nostra voce che pian piano si sta facendo sempre più grossa e rumorosa, perché oggi abbiamo ricevuto la disponibilità di un’autorità importante come il Prefetto“.

Sull’esito dell’incontro ha aggiunto: “Dal dibattito sono scaturite diverse conclusioni. Abbiamo trovato nel Prefetto l’unico rappresentante istituzionale con cui potevamo dialogare per cercare l’aiuto degli enti preposti. Ascoltando le nostre problematiche, il Prefetto, anche se ne era già a conoscenza, si è dimostrato sensibile e ci ha assicurato che si farà portavoce con la Regione. Dunque, restiamo in attesa di notizie“.

L’edilizia scolastica è un tema da sempre caldo in Sicilia, considerate le condizioni in cui versano gran parte degli edifici nei quali studenti e docenti affrontano quotidianamente l’attività didattica.


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