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Siracusa, Tonnara Santa Panagia: dichiarazione della Soprintendente ai beni culturali

SIRACUSA – Sulla vicenda dei lavori alla Tonnara di Siracusa e alle dichiarazioni rese dell’impresa che sta eseguendo i lavori, è intervenuta la Soprintendente ai beni culturali Rosalba Panvini la quale dichiara: “Il progetto degli interventi per il  restauro e sistemazione museale della Tonnara di Santa Panagia, finanziato su PO FESR 2007/2013, approvato in sede di conferenza speciale di servizi indetta presso il Genio Civile, nel 2011, è stato appaltato e aggiudicato inizialmente alla ditta ESSE DIEMMA costruzione Srl, con la quale venne sottoscritto il contratto di appalto il 16/2013″.

“Il 18 settembre 2013 dello stesso anno, la Ditta Medita Group comunicava a questo ufficio l’acquisizione del ramo di azienda dalla predetta impresa, subentrando di fatto nell’esecuzione del contratto di appalto. La Medita Group alla quale vennero consegnati i lavori di che trattasi, dichiarava nel pertinente verbale che: <<lo stato attuale del complesso è tale da non impedire l’avvio e la prosecuzione dei lavori e di non avere difficoltà o dubiezze, di essere perfettamente edotta di tutti i suoi obblighi e di accettare con il presente atto la formale consegna per l’oggetto suidicato>>.

“In quella fase – specifica la Soprinetendente -, si rinviava la consegna dell’area di cantiere per le opere di consolidamento a mare al fine di meglio verificare le conidzioni la meglio di verificare le condizioni dello stato dei luoghi, in virtù della delicatezza dei lavori. Delle opere di consolidamento a mare fu accertata invece da parte del Direttore operativo la possibilità di procedere alla loro consegna, come previsto nel progetto originario; si pervenne, pertanto alla consegna completa e definitiva di tutti i lavori”.

“Nonostante – prosegue – tali affermazioni e, in totali contraddizione con le precedenti dichiarazioni rese, la ditta cominciò a lamentare una generale difformità dello stato dei luoghi, l’incongruità della categoria dei lavori previsti rispetto al computo metrico estimativo di progetto, proponendo una perizia di variante. In quest’ultima però non erano previsti interventi migliorativi che comportassero una diminuzione all’inporto originario dei lavori, bensì variazioni determinanti un sostanziale aumento dell’importo contrattuale anche al fine di fare rcuperare all’impresa de qua il ribasso d’asta offerto in sede di gara e pari a 41,057%; quanto sopra in totale difformità dalle norme vigenti in materia”.

“In merito alle dichiarazioni rese giorno 31 agosto 2016 dalla ditta Melita Group circa la pericolosità del cantiere per i lavoratori, va detto che il progetto era stato ammesso – aggiunge – a gara completo di un piano di sicurezza redatto dalla stazione appaltante e, all’atto della stipula del contratto, la dittà presentò il piano operativo di sicurezza del pertinente Testo Unico; infatti se ci fosse stata carenza di documentazione corretta, i lavori non avrebbero potuto avere inizio. Altresì risulta falsa e priva di fondamento la dichiarazione resa dall’impresa circa la demolizione di edifici ricadenti all’interno del complesso in oggetto degli interventi in quanto si trattava di porzioni di ruderi per i quali era prevista la riconfigurazione originaria come d’approvazione in sede di conferenza dei servizi”.

“In conclusione, ad avviso dello scrivente ufficio, non può che rilevarsi un atteggiamento assolutamente ostativo da parte dell’imprese che, peraltro ha sempre disatteso tutti gli ordini impartiti dalla direzione di lavori, compreso quello della realizzazione di opere idonee per la tutela e la salvaguardia del complesso monumentale. In considerazione – conclude la Soprintendente – di atteggiamenti poco consoni da parte della ditta, che avrebbero determinato il rallentamento dei lavori, danni alle strutture per la rescissione del contratto e, nelle more di ogni ulteriori giudizio da parte delgi organi comptenti, ha intrapreso ogni attività utile al prosieguo delle opere anche facendo ricorso ad altra ditta che aveva partecipato alle fasi di gara per l’aggiudicazione del progetto”


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