Siracusa, tre atti vandalici in tre notti al “Verga-Martoglio”
SIRACUSA – Tre episodi di vandalismo in sequenza, avvenuti nelle ore notturne, hanno preso di mira l’Istituto comprensivo “Verga-Martoglio” di Siracusa, in via monsignor Caracciolo (nella foto di repertorio in copertina), riaccendendo l’attenzione sul tema della sicurezza degli edifici scolastici e del rispetto dei luoghi pubblici.
Si tratta di incursioni ripetute con modalità analoghe, le prime due notti svuotando il contenuto di alcuni estintori e la scorsa notte ricoprendo alcuni ambienti di rifiuti, che hanno causato danni, in particolare alla biblioteca, lasciando sgomento tra personale, studenti e famiglie.
La dirigente scolastica Clelia Celisi, che oggi ha dovuto disporre la chiusura del plesso, ha dichiarato: “Dormirò a scuola da stanotte e per tutte le notti, fino a quando il Comune non provvederà a installare le telecamere e a organizzare un presidio di sorveglianza“.
Sui fatti sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine per risalire agli autori dei raid.
Sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, che ha espresso una dura presa di posizione.
“Esprimo indignazione e una ferma condanna – afferma Turano – per i gravi atti di vandalismo verificatisi in un plesso dell’Istituto comprensivo “Verga-Martoglio” di Siracusa: colpire una scuola significa colpire l’intera comunità e tutto questo è inaccettabile“.
“La scuola è un presidio dello Stato nei territori, vandalizzarla – sottolinea l’assessore regionale – significa attaccare i valori dell’educazione, del rispetto e della convivenza civile, che le istituzioni hanno il dovere di difendere con determinazione“.
“Nell’auspicare che le indagini conducano presto ai responsabili, alla dirigente scolastica, al personale e agli studenti – conclude Turano – va la mia piena solidarietà, insieme al sostegno dell’assessorato che rappresento“.
















