Politica

Siracusa, turismo, Coltraro (SD): “Dobbiamo trovare un brand destination concorrenziale”

SIRACUSA – “Siracusa è un calderone ricco di ingredienti d’eccellenza, che non vengono però ben amalgamati. Pertanto, il “prodotto” finale risulta insipido e insoddisfacente,  tanto da impedire la formazione di un brand destination concorrenziale. Come dire… avere la ricetta della formula magica e non saperla realizzare”. Lo afferma Giambattista Coltraro, deputato regionale di Sicilia Democratica.

“Purtroppo – continua il parlamentare siciliano- si esalta a parole la vocazione turistica del territorio, ma non si è in grado di creare una strategia d’azione condivisa da pubblico e privato, in modo da gettare le basi per  la buona accoglienza e per la composizione di una carta dei servizi che allunghino insieme i tempi di permanenza dei visitatori  sul posto ed elevino la qualità del soggiorno”.

“Su questi elementi, infatti, si costruisce – dice Coltraro – il feedback positivo, che oggi purtroppo manca, riferito in particolare a storiche lacune legate alla mobilità, alla carenza di un variegato cartellone di spettacoli minori e alla promozione”.

“Durante i ponti festivi degli ultimi giorni – continua Coltraro – ho visto l’Isola di Ortigia assaltata da orde di visitatori e cittadini e mi sono reso conto che il centro storico aretuseo, meta primaria dell’incoming, non è adeguatamente infrastrutturato  per rispondere in maniera ottimale a tali affluenze. Anche  se in verità  sono stato testimone del fatto che sono, in diversi casi, gli esercenti pubblici a  tamponare le carenze di intervento degli enti locali”.

“La mia non vuole essere una critica fine a se stessa, piuttosto un invito a riprogrammare, o meglio a programmare per la prima volta in maniera sistemica l’offerta turistica provinciale, mettendo tutte le risorse in campo, per non perdere posizioni nelle classifiche delle mete nazionali e mondiali più attrattive”.

“Il mio primo impegno in questo senso – annuncia – sarà quello di rapportarmi con l’assessore regionale al ramo, al quale chiederò un incontro, innanzitutto,  per comprendere come superare lo scoglio dei fondi dello sbigliettamento e poter, quindi,  investire queste ed altre risorse per la manutenzione straordinaria dei siti archeologici e di interesse storico,  che non si deve sperare vengano curati e ripuliti sempre da volontari, ma anche  per realizzare un sistema di trasporto dedicato, intermodale, a prezzi contenuti e con orari precisi fissati in tabellari da affiggere alle varie fermate e da riportare in depliant informativi da diramare in tutte le strutture ricettive e gli esercizi pubblici”.

“Un ulteriore obiettivo sarà anche quello di puntare sulla formazione degli addetti ai lavori, nell’epoca dell’I speak English everywhere, noto con rammarico che pochi operatori commerciali lo parlino, almeno quel minimo che serve per la conversazione primaria con i clienti. A tal proposito faccio mia l’idea un tempo lanciata dalle guide turistiche aretusee di creare delle pagode da adibire a tourist point nei punti cruciali”.


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