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Siracusa, turisti in calo nel 2018 (italiani -9,6%). Ricetta di Confartigianato imprese: binomio beni culturali e artigianato

SIRACUSA – Nell’ambito dell’assemblea provinciale per il rinnovo delle cariche elettive di Confartigianato imprese Siracusa, si è svolto all’Urban center di via Bixio, il convegno “Artigianato, turismo, beni culturali, sinergie ed opportunità per l’economia del territorio provinciale”. Ecco le video interviste.

A moderare il tavolo di confronto Vincenzo Caschetto, di Confartigianato imprese Siracusa. Ad aprire i lavori, la relazione del presidente uscente Daniele La Porta. “È stato un mandato molto importante per il sottoscritto – spiega La Porta – serve un continuo dibattito con le varie forze imprenditoriali e politiche. Artigianato, turismo e beni culturali sono al centro di tante iniziative che ci hanno visto, come Confartigianato, protagonisti. Bisogna continuare su questa strada e rafforzare il dialogo con i sindaci”.

Giuseppe Pezzati, presidente di Confartigianato imprese Sicilia, si è soffermato sul “Rinascimento siciliano” che passa attraverso la riqualificazione del patrimonio edilizio e delle attività turistiche che si sviluppano per ricaduta. “Abbiamo tanti tesori da sfruttare meglio, ma bisogna fare un lavoro di squadra e serve un supporto, in tal senso, da parte della Regione”, è l’auspicio di Pezzati.

Anche il primo cittadino di Siracusa, Francesco Italia è intervenuto puntando l’attenzione sulla “total quality”, a discapito di logiche di litigiosità e autoreferenzialità che non porterebbero a risultati soddisfacenti per il territorio.

Interessante l’analisi dei dati forniti da Licia Redolfi, responsabile dell’Osservatorio Mpi di Confartigianato imprese Sicilia. “Sono 415.347 i turisti che hanno visitato il territorio di Siracusa nel 2018, pari all’8,3 per cento del numero totale di arrivi registrati in Sicilia. Le presenze (notti trascorse dai turisti presso gli esercizi ricettivi dislocati nella provincia) registrate sul territorio sono 1 milione e 330 mila. Sono 3,2 le notti trascorse dai turisti negli esercizi ricettivi del territorio, dato in linea con quello medio regionale. La quota di turisti stranieri ospitati a Siracusa si attesa al 49,5 per cento, era pari al 46,8 per cento l’anno precedente (2017)”. Questi alcuni dei dati snocciolati da Redolfi, con alcune note dolenti.

“Nel 2018, dopo il ritorno alla crescita registrato l’anno precedente (2017), in provincia di Siracusa il flusso di turisti torna a scendere: -4,7 per cento nel 2018 rispetto al 2017. Diminuzione determinata dall’accentuato calo di turisti italiani (-9,6 per cento), mentre le presenze straniere continuano ad aumentare (+0,8 per cento). Turisti stranieri che provengono per lo più da Francia, Germania e Regno Unito”.

Spazio alle iniziative di categoria partendo dalla testimonianza di Davide Morici, presidente provinciale categoria turismo e spettacolo Palermo, che ha sottolineato come sia importante valorizzare il comparto soprattutto dal punto di vista dell’accoglienza extra-alberghiera. “Abbiamo creato diverse iniziative e corsi come quello di gestore di B&B che riproporremo, dopo Palermo, in altre città”. Mentre Antonio Gerbino, di Civita Sicilia, ha spiegato come turismo, beni culturali e artigianato siano aspetti diversi che vanno curati e dove l’innovazione può dare un impulso alla diffusione della cultura dell’artigianato e alla valorizzazione del territorio. Paolo Zilocchi, di Only-4 u, vuole ripetere in Sicilia l’esperienza fatta a Piacenza con un nuovo format innovativo in termini di Dmc turistica a sostegno dell’internazionalizzazione delle Pmi. Un concept attraverso la crescita di un territorio che coincida con la crescita delle aziende. Il romano Carlo Costanzo ha analizzato i vantaggi di un progetto di mobilità elettrica su una rete urbana.

Chiusura dedicata al vicepresidente nazionale di Confartigianato imprese, Filippo Ribisi, e al presidente Giorgio Merletti.

“Dobbiamo credere di più nelle nostre capacità – afferma il vicepresidente nazionale Ribisi – bisogna fare rete. Questa regione vanta il 10 per cento del patrimonio artistico italiano. Bisogna investire e l’ente pubblico incide in maniera negativa. Devo constatare che non si investe sulla formazione del personale dei Beni culturali, c’è un Assessorato in caduta libera e la dipartita di Tusa non ci ha aiutato. Confartigianato ha diffuso e continua a farlo, attraverso una serie di finanziamenti,  una “cultura dell’Accoglienza” in varie parti della Sicilia come Avola, Enna, nel messinese, a Palermo. Sono molto contento dell’operato di La Porta, una scommessa vinta. Da questa città riparte il “rinnovamento” di Confartigianato”.

Quindi Merletti, al vertice nazionale di Confartigianato imprese, esprimendo apprezzamento per l’operato del suo vice sul territorio siciliano, chiude così l’assemblea provinciale: “Il Mezzogiorno va amato da tutti gli Italiani, ci salviamo tutti insieme. Ribisi ha fatto un grande lavoro. Credo che l’artigianato debba essere maggiormente tutelato e bisogna puntare sulla qualità. Se pensiamo di competere con la Cina, siamo fuori strada. Servono investimenti produttivi, dobbiamo rimetterci in cammino. Siamo sul territorio, per il territorio e con il territorio. Bisogna ridare dignità al nostro paese. A queste latitudini si gioca il futuro del mondo, il futuro del nostro paese. Serve maggiore cooperazione per raggiungere gli obiettivi”.


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