News

Siracusa, tutti i numeri di “Aperto per cultura”, l’evento che ha conquistato Ortigia

SIRACUSA – Sabato 6 maggio resterà una data importante da ricordare perché Ortigia è diventata la location di una sola grande festa che ha offerto spettacoli di musica, arte e teatro, e proposto ai suoi ospiti buon cibo da gustare nelle suggestive vie del centro storico sotto un cielo stellato di primavera. A meno di una settimana dal grande evento che ha coinvolto cittadini, turisti, operatori economici e culturali della città, Confcommercio Siracusa, con il presidente Sandro Romano e il direttore Francesco Alfieri, e l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Giancarlo Garozzo e dall’assessore Francesco Italia, tirano le somme sulla serata evento “Aperto per cultura”.

I numeri illustrati dagli enti organizzatori questa mattina in conferenza stampa sono incoraggianti sotto ogni punto di vista, soprattutto se si considera che l’intero iter della manifestazione che si è conclusa a tarda notte non ha registrato alcun incidente di ordine pubblico, nonostante le stimate centomila presenze sull’isola, che si sono avvicendate nel corso dell’evento.

Secondo Confcommercio e Amministrazione, la città ha ben risposto all’appello dei promotori di non raggiungere il centro storico in auto ma di sfruttare i mezzi messi a disposizione dal Comune (parcheggi convenzionati con servizio di trenino express o navette) e dagli accordi territoriali con taxisti e servizi ncc, raggiungendo il risultato atteso di non generare ingorghi nel traffico cittadino.

Giunto in Ortigia, il grande pubblico ha solo dovuto scegliere quale dei 29 spettacoli distribuiti in 7 location differenti era di maggior gradimento: 4 esposizioni/mostre, 3 spettacoli per bambini, 6 spettacoli teatrali, 1 spettacolo di danza, 1 spettacolo in piazza di mimi bianchi, 1 corteo storico, 13 intrattenimenti musicali. Ogni spettacolo è stato ripetuto ogni 20 minuti circa producendo un’affluenza media di 250 persone per sito.

L’aspetto food non è certo stato da meno, come dichiarato dai ristoratori coinvolti nel circuito e dalle interviste campione effettuate ai ristoratori che non hanno partecipato da protagonisti all’iniziativa. Nei soli 26 punti ristorazione coinvolti, che hanno “apparecchiato” ben 340 metri lineari complessivi di tavoli per un totale di 1250 posti a sedere, sono stati somministrati 3.750 pasti a prezzo dedicato.

Considerando invece anche le attività fuori dal circuito “Aperto per cultura” collocate in Ortigia e nella zona Umbertina, la stima delle somministrazioni effettuate nella sola serata sale a ben 70.000.

Voler trasformare questi numeri in fatturato generato è impresa impossibile – hanno ammesso gli organizzatori -, considerando anche la quantità di pure attività commerciali che sono rimaste aperte quella notte per continuare a svolgere il proprio servizio. Con questi numeri – hanno concluso -, “Aperto per cultura” si può definire un successo, supportato da una attività di comunicazione e di pubblicità che ha abbracciato più province e sfruttato tutti i canali della digital communication, dai social alla creazione di app dedicate”.

Mentre il direttore di Confcommercio Francesco Alfieri ha evidenziato il “percorso di marketing territoriale che parte nel 2014 con il progetto del gemellaggio delle due città Alessandria e Siracusa” e che “Aperto per cultura è l’evento oltre l’evento, ha saputo creare la comunità del fare diffondendo energia positiva tra tutti i siracusani”, il presidente Sandro Romano ha tirato così le somme: “Questo evento ha rappresentato una crescita socio-economica non solo dei ristoratori di Ortigia ma un modello di sviluppo di tutta la città. Stiamo già lavorando per la prossima edizione e per l’evento che si terrà il 9 settembre ad Alessandria. Porteremo la cultura aretusea nel Piemonte”.

Un brand, quindi, che tornerà protagonista già il prossimo 9 settembre nella gemellata Alessandria.


In alto