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Siracusa, uccisi dei cagnolini a Fontane Bianche: la denucia di Animalisti Italiani

SIRACUSA – Tutto potrebbe essere successo nella notte tra lunedì e martedì di questa settimana, presso il parcheggio di via Taormina a Fontane Bianche, “teatro” dell’ennesima strage di cuccioli. Sulla vicenda interviene la sezione di animalisti italiani con il suo portavoce Giuseppe  Notaro che dichiara: “Ben due cuccioli su tre dal pelo fulvo, probabili meticci di cirneco dell’Etna, riteniamo abbiano dovuto vedersela con le ruote dell’auto di quei balordi, che nel volgere di pochi minuti sono riusciti ad ucciderne uno quasi sul colpo, che riusciva ad adagiarsi sotto dei cespugli per morire dopo poche ore, l’altro è arrivato ormai cadavere presso il canile convenzionato con il comune di Siracusa per questi interventi. Abbiamo avvertito i vigili urbani di Siracusa, che secondo legge hanno allertato i veterinari dell’Asp8 intervenuti sul posto dopo pochi minuti, i quali da una prima visita sommaria constatavano che il cagnolino presentava una situazione generale talmente precaria che non avrebbe superato la notte e così è stato. Ne è rimasto in vita uno solo, molto socievole ed abituato alla presenza delle persone, che auspichiamo venga adottato nel più breve tempo possibile. Si potrebbe pensare allora che i suoi due fratelli siano stati avvelenati, eppure di tracce di veleno nel luogo dove sono stati rinvenuti, non c’era traccia”.

Viene reso noto: “Noi Animalisti Italiani Onlus Siracusa nel pomeriggio di ieri abbiamo denunciato questi fatti ai Carabinieri della stazione di Cassibile, di conseguenza è stata inoltrata alla Procura della Repubblica di Siracusa una denuncia contro ignoti, in modo tale che  venga fatta chiarezza definitivamente”.

“Ribadiremo fino allo stremo – aggiunge Giuseppe  Notaro -, che questi fatti delittuosi e dolorosi per chi come noi ama gli animali, rendono necessaria ed improcrastinabile, ricordando  quanto previsto dalla legge regionale siciliana n.15 del 2000, la realizzazione del canile sanitario provinciale pubblico, per cui realizzando la giusta collaborazione tra la struttura pubblica e quelle già esistenti sul territorio provinciale, si possa finalmente risolvere l’annoso problema del randagismo, almeno per quanto riguarda i cani vaganti. Ma non bisogna dimenticare che è necessaria una seria e capillare campagna di sensibilizzazione dei privati a sterilizzare i cani in loro possesso, ragion per cui sarebbero meno propensi, sapendo anche a quali sanzioni andrebbero incontro, ad abbandonare per strada intere cucciolate di cagnolini di età variabile dai pochi giorni al mese e mezzo al massimo spesso provenienti da chissà dove, sicuramente frutto dell’accoppiamento di cani di proprietà: pochissime volte, purtroppo, salvati dai volontari, ma più spesso abbandonati a se stessi, pericolosi per la loro e l’altrui incolumità”.


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