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Siracusa, vaccinati primi dieci operatori sanitari Asp a Palermo. L’infettivologa Franco: “È la certezza della fine dell’incubo”

SIRACUSA – All’indomani dell’avvio ufficiale della campagna di vaccinazione anti-Covid in Sicilia, stamani i primi dieci operatori sanitari dell’Asp di Siracusa si sono recati tutti insieme in pullman a Palermo per sottoporsi alla vaccinazione, e il 29 e 30 dicembre sarà il turno di altri due gruppi di dieci di questa prima tranche.

“Con i primi dieci operatori sanitari dell’Asp di Siracusa, medici ed infermieri in prima linea nella lotta al Coronavirus, che si sono sottoposti questa mattina a Palermo alla vaccinazione anti-Covid, si apre una nuova fase di speranza e di fiducia anche per questa provincia. Il loro esempio e quello degli altri operatori sanitari a seguire nei prossimi giorni, che senza alcuna esitazione si sono prenotati, sia di esempio verso quanti nutrono titubanze e incertezze e di supporto alla campagna di sensibilizzazione e all’impegno profuso nei confronti della popolazione siciliana dalla Presidenza della Regione e dall’Assessorato regionale della Salute”. Lo afferma il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra in una giornata, quella odierna, che la provincia di Siracusa registrerà come storica nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-Covid avviata ieri dalla Regione all’Arnas Civico di Palermo.

“Stiamo tutti bene e molto emozionati – ha commentato il direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale “Umberto I” di Siracusa, Antonella Franco (nella foto di copertina), dopo essersi sottoposta alla vaccinazione insieme al primo gruppo siracusano – È difficile spiegare l’emozione che abbiamo provato al nostro arrivo a Palermo, dopo la tensione che abbiamo accumulato fino ad oggi vivendo a contatto con i nostri pazienti tra la vita e la morte. Questa è la certezza della fine di quest’incubo a cui solo col vaccino possiamo porre fine. Questa pandemia ci ha elevato al nostro ruolo puro e nobile di infettivologi, ci ha dato la possibilità di potere aiutare tutto il pianeta a circoscrivere una infezione così altamente contagiosa senza tralasciare tutte le altre patologie. Oggi siamo tutti emozionati, segno di un futuro migliore. Siamo andati incontro alla scienza che, se in pochi mesi è riuscita a creare un vaccino che porrà fine alla pandemia, sicuramente riuscirà a debellare tante altre malattie croniche. Non nascondo che qualche volta ho avuto paura di sbagliare ma con l’aiuto del Signore sono sempre stata certa che riusciremo a sconfiggere ogni male”.


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