Elezioni amministrative 2018

Siracusa, verso le amministrative, Garozzo ufficializza il passo indietro e lancia Italia

SIRACUSA – Ha deciso di compiere un passo indietro ritirando la sua candidatura, rinunciando a proseguire l’azione intrapresa come sindaco cinque anni fa. Il sindaco Giancarlo Garozzo annuncia il ritiro dalla competizione elettorale del 10 giugno, ma ha anche lanciato la candidatura di Francesco Italia attuale vicesindaco ed assessore dal primo momento nella sua giunta.

Al momento Italia ha scelto di considerare la proposta e di dare una sua risposta tra qualche giorno. Garozzo in una lettera ha motivato la sua scelta. “Questi 5 anni da sindaco della mia città sono stati prima di tutto un grandissimo onore per me. È stata un’esperienza che mi ha arricchito tantissimo e ringrazio i siracusani che nel 2013 mi hanno dato la loro fiducia – ha spiegato il sindaco Giancarlo Garozzo – Sono stati però anche 5 anni molto duri, la mia famiglia ha dovuto subire un attentato incendiario con un’auto date alle fiamme, sono stato perseguitato ingiustamente da media nazionali molto discutibili, ho subito indagini penali da pubblici ministeri oggi coinvolti in procedimenti giudiziari e ho scoperto, sempre dai giornali, che un pubblico ministero voleva “farmi la festa”. Davanti a tutto questo e a un vero e proprio assalto, ho difeso con orgoglio e determinazione la città e i cittadini. E di questo ne vado fiero”.

La sua decisione sembra essere stata maturata da qualche settimana. “Ho una bimba di due anni e la voglia di un papà di vederla crescere, seguire i suoi passi nella vita, un impegno inconciliabile con il ruolo di sindaco – ha scritto nella sua lettera il sindaco – oggi devo pensare alla mia famiglia che ha bisogno di serenità e per tutte queste ragioni la volontà di fare un passo indietro è diventata più concreta con il passare dei giorni. Ho dimostrato più volte che non sono legato alla poltrona. Ho chiesto il commissariamento della Fondazione Inda, da me presieduta, quando mi sono reso conto che il Cda era allo sbando e che per questo motivo la Fondazione e i dipendenti ne avrebbero certamente risentito. Avrei potuto dimettermi entro il 15 settembre 2017 e avere la possibilità di andare in Parlamento e non l’ho fatto per continuare a difendere la città. A questo punto come avevo già accennato alle persone che ho coinvolto in questa campagna elettorale, faccio un passo indietro e non mi candido. Ma non mi arrendo, non fa parte del mio Dna”.

Non mancano però i contrasti avuti all’interno del Pd che hanno contraddistinto l’azione politica tormentata negli ultimi cinque anni. “Ho contattato personalmente Fabio Moschella al quale ho esposto la necessità di trovare un’unità su un terzo nome, Fabio aveva mostrato disponibilità a fare un passo indietro se questa scelta fosse servita a riunire il centro sinistra. La strada avviata sembrava quella giusta ma non so cosa sia successo nelle ultime ore e oggi non posso che registrare l’inutilità del mio tentativo – rivela – Non possiamo però fermarci, non c’è più tempo, e bisogna andare avanti. Ritengo che il testimone vada consegnato a chi in questi anni è stato sempre al mio fianco con lealtà e franchezza, a una persona che possa continuare a spendersi con grande generosità per la nostra città come ha fatto in questi cinque anni, senza mai risparmiarsi. Francesco Italia ha dimostrato sul campo integrità, capacità amministrative e di saper dare lustro alla nostra città. Mi auguro voglia accettare questa difficile sfida nell’esclusivo interesse dei siracusani”.


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