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Sopralluogo del ministro Toninelli nelle gallerie della Catania-Siracusa. Aggiornamenti su Siracusa-Gela e Ragusana

SIRACUSA – Tra i cantieri Rfi e Anas della Sicilia orientale visitati fino a stamani, in provincia il ministro Danilo Toninelli ha effettuato un sopralluogo (nella foto), ieri pomeriggio, nei cantieri delle gallerie Cozzi Battaglia e San Fratello sull’autostrada Catania-Siracusa, tra gli svincoli di Lentini e Augusta, a lavori di ammodernamento in corso.

“Oltre alla costante manutenzione ordinaria e straordinaria, gli operatori stanno installando nuovi impianti di illuminazione, abbinati a sistemi di rilevazione incidenti per aumentare la sicurezza di chi viaggia”, ha riferito il titolare del Mit sui due cantieri Anas.

Su altre infrastrutture strategiche per la provincia aretusea, interviene il deputato nazionale siracusano Paolo Ficara, del M5s come il ministro, che rende noto di aver incontrato Toninelli “a porte chiuse, a margine della visita istituzionale”.

Se il sopralluogo nelle gallerie della Siracusa-Catania ha permesso di valutare lo stato dei lavori di ammodernamento tecnologico di Anas, sul tappeto delle questioni annose e irrisolte ci sono il completamento della Siracusa-Gela e il raddoppio della Ragusa-Catania.

Sulla Ragusana, Ficara comunica: “Manca l’ultimo passaggio al Cipe, convocato per il 4 aprile. Il governo crede nella strategicità dell’opera e vuole portarla a termine, ma con criterio. Le perplessità del Mef e del Mit riguardano la sostenibilità economica del progetto e dello stesso concessionario. Ciò che si vuole evitare sono i precedenti, come quello della Orte-Mestre o quanto accaduto in Sicilia sulla Agrigento-Caltanissetta e la Palermo-Agrigento, dove le difficoltà economiche del concessionario o delle ditte appaltatrici hanno lasciato opere incompiute e aziende del territorio sul lastrico a causa dei crediti non pagati. Non si esclude nulla, anche la formula di superamento del sistema concessorio per evitare che errori e disagi debbano sempre ricadere sui cittadini e sullo Stato. Ma la volontà del governo di avviare e portare a termine l’opera non è in discussione”.

Ficara riferisce di aver interloquito con il ministro anche in merito alla Siracusa-Gela e al Consorzio autostrade siciliane (Cas). “Migliaia di inadempimenti a dispetto di una convenzione tanto chiara quanto disattesa – riporta il deputato nazionale pentastellato – Proprio in coincidenza con la venuta in Sicilia del ministro, la Regione ha nominato la nuova governance del Cas. Tra un mese li convocheremo a Roma per valutare se gli impegni assunti vengono mantenuti o meno. Il punto è semplice: o gestiscono correttamente oppure non è pensabile che in Sicilia si possa continuare con una simile formula. E su questo punto Toninelli è stato chiaro e fermo”.

Tra i presunti inadempimenti del Cas, Ficara evidenzia la manutenzione e il completamento della Siracusa-Gela. “Inutile ricordare che l’autostrada doveva essere completata nel 1973. Attualmente arriva fino a Rosolini e per allungarla di altri 20 km, fino a Modica, non sono mancati i problemi – ricorda – I lavori sono però bloccati da metà 2017 per i problemi economici del colosso delle costruzioni Condotte spa. Proprio in queste settimane si dovrebbe ripartire, dopo la cessione del ramo d’azienda tra Condotte e Cosedil e il pagamento delle ditte subappaltatrici”.

“È una arteria fondamentale per lo sviluppo del sud-est siciliano, collega un’area ricca di prodotti agricoli, sede di numerosi siti patrimonio Unesco e mete turistiche sempre più ambite tra le province di Siracusa e Ragusa. Anche questa autostrada, la cui competenza è del Cas, presenta numerose carenze dal punto di vista manutentivo. Sabato scorso, ad esempio, i vigili del fuoco hanno evitato un distacco di un blocco in cemento da un cavalcavia tra Noto e Rosolini. Il governo lo sa – conclude Ficara – ma è il concessionario regionale che deve intervenire. Se non vi riuscirà nel breve periodo, non credo ci siano ulteriori margini per evitare un intervento da Roma”.


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