Salute & Benessere

Stress: riconoscerlo e combatterlo

Lo stress è una risposta del nostro organismo a stimoli ambientali. Si tratta, entro determinati limiti, di una reazione difensiva che il sistema nervoso mette in atto e che viene recepita da tutto il corpo. Se questa risposta viene innescata sporadicamente, gli effetti dello stress si esauriscono immediatamente ma, nel caso in cui la risposta stressogena venga reiterata nel tempo, le conseguenze sono molto negative. In altre parole, se lo stress resta una risposta ad eventi esterni saltuari, costituisce un meccanismo normale, ma se si tende a rispondere con lo stress a stimoli che non dovrebbero scatenarlo, allora lo stato di allerta diventa costante con evidenti conseguenze sull’intero organismo.

Alla base della protezione dallo stress cronico sono alcuni ormoni, come la dopamina, la noradrenalina e la serotonina, la cui secrezione può essere compromessa dallo stress stesso. Un pericoloso circolo vizioso, dunque, che deve essere spezzato anche con l’apporto di vitamine e minerali e grazie all’effetto calmante di alcune piante. Se, in alcuni periodi o in determinate condizioni, questo apporto non è sufficiente, integratori per lo stress come V/Ease sono ottimi alleati per ristabilire il giusto rilassamento mentale e combattere lo stress. Questo prodotto, realizzato da VitaVi, la start up italiana che sta raccogliendo sempre più consensi, sia a livello scientifico, sia a in termini di gradimento dei consumatori, sfrutta tutta la potenza di una combinazione di ingredienti, a base di Estratto di Melissa, Estratto di Zafferano, Magnesio, Triptofano e Vitamina B6, per indurre alla distensione mentale e muscolare, mantenere il tono dell’umore, ristabilire il ritmo sonno veglia e ridurre i sintomi di stanchezza e affaticamento.

Lo stress, per essere combattuto, comunque, va riconosciuto e, dunque, ai primi sintomi tipici, quali sudorazione abbondante, soprattutto delle mani, vampate di calore, tachicardia, tremori, nodo in gola, insonnia iniziale, problemi gastrointestinali, abbassamento delle difese immunitarie, difficoltà di concentrazione e confusione mentale, è bene parlare con il medico per correre ai ripari. D’altronde, le conseguenze negative dello stress prolungato sono molteplici e non sono solo psico-sociali (basti pensare alle strategie di evitamento messe in atto dai soggetti stressati e all’abbassamento del rendimento scolastico e lavorativo), ma anche fisiche a lungo andare. Il medico sarà in grado di suggerire la giusta strategia per spezzare il circolo vizioso dello stress, ma ci sono alcuni suggerimenti che valgono per tutti, anche a livello preventivo. Oltre all’alimentazione sana, che abbiamo già citato, praticare con costanza attività fisica, alternandola ad esercizi di rilassamento mentale, come quelli di meditazione e respirazioni, è davvero molto importante


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