Usa-Israele contro Iran, Sigonella al personale e alle famiglie: “Restate vigili”
LENTINI – Dopo il primo attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, scattato nella notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo, anche la Naval air station Sigonella, base congiunta dell’Aeronautica militare italiana e della Us Navy situata nel territorio di Lentini (vedi foto di repertorio in copertina), ha richiamato il proprio personale alla massima prudenza.
Come noto, i raid Usa-Israele hanno colpito obiettivi strategici iraniani, in particolare nell’area di Teheran. Il regime iraniano ha reagito lanciando missili e droni non solo verso Israele, ma anche contro obiettivi in Qatar, Emirati Arabi Uniti e Bahrein, estendendo la tensione all’intera area del Golfo Persico. Sulla capitale iraniana non sarebbero ancora cessati i bombardamenti, a 36 ore dal primo attacco, che secondo le agenzie di stampa internazionali sarebbero intensificati, con un rapido aggravarsi del quadro militare e della conta delle vittime (oltre 500).
Alla luce del quadro critico in evoluzione, resta attuale il messaggio in lingua inglese pubblicato sui canali social ufficiali della Nas Sigonella, in data 28 febbraio, rivolto a militari, dipendenti civili e familiari.
“Team Nassig, tutto il personale e i familiari sono invitati a rimanere vigili – è una traduzione dell’incipit – Sebbene al momento non vi siano minacce specifiche e credibili, la vigilanza resta fondamentale per la vostra sicurezza”. Il messaggio invita a essere consapevoli dell’ambiente circostante, a mantenere un profilo basso e ad agire con cautela qualora ci si trovi inaspettatamente in prossimità di grandi assembramenti. Viene raccomandato inoltre di attivare le notifiche del sistema AtHoc e di seguire le pagine ufficiali Facebook e Instagram della base per aggiornamenti in tempo reale. “Se noti qualcosa di sospetto, segnalalo”, prosegue l’avviso, che indica anche i numeri telefonici per il servizio di pronto intervento non urgente e per le emergenze.
Secondo quanto riportato da Ansa.it, nonostante la diramazione del messaggio, all’interno della base il livello di allerta sarebbe rimasto invariato e non si sarebbe registrato alcun innalzamento dello stato di sicurezza.















