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Augusta, intervista esclusiva all’arciprete Palmiro Prisutto: “Nessuna richiesta ufficiale di dimissioni”

AUGUSTA – Da noi incontrato e sollecitato a chiarire le voci sempre più insistenti di una sua “rimozione” a settembre da parte dell’arcivescovo, don Palmiro Prisutto esclude l’esistenza di una richiesta ufficiale della Curia. L’arciprete di Augusta, però, riferisce di una “convocazione” presso la sede vescovile, attraverso una terza persona, per “chiarimenti sulla realtà dei fatti“.

A questo punto è innegabile che la pax tra padre Palmiro e le tre confraternite che lo hanno più volte contestato è stata soltanto una breve tregua, scaturita dall’autorevole mediazione dell’arcivescovo di Siracusa.

Don Prisutto sbotta: “Vorrei capire qual è la mia colpa, tanto da meritare una defenestrazione. Sono stato capace di portare qui le telecamere per un’azione di denuncia sulla situazione di sofferenza di questa città“. E sulle tre confraternite “ribelli”, aggiunge polemicamente: “È da due anni che mi stuzzicano. Mi sento perseguitato… Le confraternite sono una cosa e le parrocchie sono un’altra cosa. Ad un certo punto la Chiesa non può essere il palcoscenico per l’esibizione di questi signori“.

Abbiamo chiesto infine a don Prisutto: chi glielo fa fare? [Leggi l’intervista esclusiva integrale su La Gazzetta Augustana.it]


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