Ciclone Harry, Schifani a Siracusa per il sopralluogo: “Risorse ci sono e ci saranno”
SIRACUSA – Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani ha effettuato questo giovedì pomeriggio un sopralluogo a Siracusa per verificare di persona i danni provocati dal ciclone mediterraneo Harry, che tra il 19 e il 21 gennaio scorsi ha colpito duramente l’intera costa ionica dell’Isola. Una tappa nel Siracusano che completa il giro istituzionale avviato nei giorni immediatamente successivi all’evento estremo, quando Schifani, nel frattempo nominato commissario straordinario per l’emergenza dal governo nazionale, aveva visitato i comuni costieri maggiormente colpiti del Messinese e del Catanese.
Il sopralluogo si è concentrato in contrada Ognina, lungo la strada litoranea e nelle aree dei lidi e delle abitazioni private danneggiate dalle violente mareggiate (vedi foto di copertina), per poi proseguire in via Riviera Dionisio il Grande, dov’è crollato un muraglione sottostante alcuni edifici sgomberati. Ad accompagnare il governatore, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, il presidente del Libero consorzio comunale di Siracusa Michelangelo Giansiracusa, il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvo Cocina e quello del dipartimento Tecnico Duilio Alongi.
“Era giusto e doveroso venire a vedere di persona quali sono le condizioni del territorio del Siracusano dopo il passaggio del ciclone Harry“, ha dichiarato Schifani, sottolineando come la Regione sia impegnata su più fronti per accelerare le procedure e garantire risposte rapide. “La mobilitazione è massima, le risorse ci sono e ci saranno: abbiamo già stanziato 95 milioni e sappiamo che dal governo nazionale arriveranno ulteriori misure straordinarie“. Il riferimento è sia ai fondi regionali già messi in campo, sia ai 33 milioni di euro deliberati dal governo Meloni per la Sicilia, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, destinati ai primi interventi.
Nel corso della visita, il presidente ha richiamato anche l’impegno del ministro e vicepremier Antonio Tajani, che si è fatto carico di sostenere presso la Commissione europea la richiesta di accesso al Fondo di solidarietà dell’Ue, con la contestuale deroga alla direttiva Bolkestein per le concessioni demaniali marittime. “Sono totalmente impegnato sul fronte dell’emergenza – ha aggiunto Schifani – ho disdetto il 90 per cento dei miei impegni istituzionali per stare in mezzo alla gente e far sentire la vicinanza delle istituzioni“.
Al termine del sopralluogo, il presidente si è recato in Prefettura (vedi foto all’interno), dove, accolto dal prefetto Chiara Armenia, ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni locali, presenti diversi sindaci dei comuni aretusei colpiti, e i vertici delle forze dell’ordine per fare il punto sugli interventi urgenti di messa in sicurezza e sulle prospettive di ricostruzione. “Una riunione utilissima“, l’ha definita Schifani, evidenziando alcune situazioni particolarmente delicate emerse nel confronto, come quella della marineria di Portopalo di Capo Passero, con una parte del porto fortemente danneggiata che limita l’operatività della flotta peschereccia. “Ce ne faremo subito carico: il Siracusano, anche se forse meno colpito di altri territori, sarà trattato alla pari. Regole uguali per tutti“. Nel comune più a sud della provincia aretusea era stato il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno a effettuare, lo scorso 30 gennaio, una visita istituzionale.

Con il sopralluogo odierno, è stato ricordato anche il quadro più ampio di misure varate nelle ultime settimane dalla Regione. Tra queste, lo stop per il 2026 al pagamento dei canoni delle concessioni demaniali marittime, una misura da circa 10 milioni di euro pensata per sostenere le attività turistico-ricreative e produttive delle coste colpite. È stato inoltre pubblicato il bando per i ristori alle imprese dei litorali, con contributi fino a 20mila euro, le cui domande potranno essere presentate dal 17 febbraio al 19 marzo, e l’avviso rivolto alle imprese agricole per la segnalazione dei danni subiti.
Sul piano legislativo, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato una norma che destina 40,8 milioni di euro per interventi urgenti nei territori colpiti, risorse che si sommano ai fondi già stanziati dalla giunta regionale.
Schifani ha infine ribadito l’attenzione anche su altre situazioni critiche dell’Isola, come quella di Niscemi, dove l’obiettivo immediato resta garantire un alloggio dignitoso agli sfollati. “L’imperativo è essere veloci – ha concluso – tutte le nostre strutture stanno lavorando con questo obiettivo”.















