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Come funziona l’estinzione anticipata di un prestito

Secondo i dati resi pubblici dall’ABI nei primi mesi del 2022, lo scorso anno i prestiti personali erogati sul territorio italiano sono aumentati del 2,5% rispetto al 2020, a fronte di un +7,1% di richieste (in questo caso la fonte è EURISC). Un dato che testimonia un rinnovato slancio degli italiani verso dei progetti di spesa a breve o medio termine. Alla base di tali progetti c’è sempre un’idea di cambiamento – più o meno radicale o minimale a seconda dei casi – magari procrastinato per lungo tempo.

In tal senso, proprio il Covid si è rivelato un potentissimo deterrente, e molte persone hanno rinviato, a periodi caratterizzati da una minore incertezza, iniziative come l’acquisto di una casa o di un’auto, l’avvio di un’attività imprenditoriale o anche semplicemente una vacanza agognata da tempo.

Così si spiega anche perché la modalità di richiesta di credito con strumenti come il prestito personale prestito personale ha ripreso quota in concomitanza con l’allentamento delle misure di contenimento della pandemia.

  • I vantaggi del prestito personale online

D’altronde, sia che esso venga stipulato presso una filiale bancaria, sia che la pratica venga avviata direttamente online, il prestito personale rimane un valido strumento per affrontare una spesa che può rivelarsi importante per la vita di un individuo o di un intero nucleo familiare. Più nello specifico, la possibilità di svolgere l’intero iter dal proprio PC, o persino da uno smartphone, a qualsiasi ora e in qualsiasi luogo, rende molto più comode le richieste online, in virtù della loro rapidità di accesso e dello sviluppo di interfaccia utenti sempre più semplici e intuitive.

Non a caso alcuni istituti bancari di rilevanza internazionale hanno puntato molto a migliorare e rendere più accessibile questa modalità. Tra questi Santander Consumer Bank, una scelta, quest’ultima, che può essere apprezzata dai risparmiatori e clienti, anche per motivi solo apparentemente “collaterali”. Ad esempio, il notevole risparmio di carta dato dalla totale assenza di documenti stampati, nel nome di un approccio sempre più environment-friendly.

  • Estinzione anticipata del prestito personale e polizza assicurativa

Esistono inoltre altre caratteristiche del prestito personale che ne enfatizzano ulteriormente la flessibilità e la capacità di adattamento alle esigenze del singolo cliente. Elemento, quest’ultimo, che non può che incontrare il favore di chi, abituato a rivolgersi a istituti di credito tutt’altro che duttili, può finalmente accedere a un servizio realmente “su misura”.

La prima caratteristica riguarda la possibilità di estinguere il debito con la banca in anticipo sui tempi previsti: un protocollo pensato per coloro che, a fronte di un miglioramento non preventivato delle proprie condizioni economiche, preferiscono recidere di netto ogni situazione debitoria. ll consumatore può rimborsare anticipatamente in qualsiasi momento, in tutto o in parte, l’importo dovuto al Finanziatore. In tal caso il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito, pari all’importo degli interessi e dei costi dovuti per la vita residua del Contratto. In caso di rimborso anticipato, il Finanziatore ha diritto a un indennizzo equo e oggettivamente giustificato per eventuali costi direttamente collegati al rimborso anticipato del credito. L’indennizzo non può superare l’1 per cento dell’importo rimborsato in anticipo, se la vita residua del Contratto è superiore a un anno, ovvero lo 0,5 per cento del medesimo importo, se la vita residua del Contratto e’ pari o inferiore a un anno. In ogni caso, l’indennizzo non può superare l’importo degli interessi che il consumatore avrebbe pagato per la vita residua del Contratto.

La seconda caratteristica riguarda la possibilità – comunque facoltativa, e generalmente non dirimente ai fini del buon esito della richiesta di un prestito personale – di legare l’erogazione del prestito a una polizza antinfortunistica e/o una polizza vita. In sostanza, il sottoscrittore (di età compresa tra i 18 e i 64 anni e per un periodo che non oltrepassi il compimento del 70° anno di età dello stesso) paga una quota ulteriore che si aggiunge alla rata mensile. Qualora si verificasse uno dei casi di specie contemplati dal dispositivo assicurativo, riceverebbe un’indennità da scontare dal debito residuo.

Come si può evincere facilmente, si tratta di due ulteriori opzioni che testimoniano la ricerca del massimo livello di flessibilità degli istituti bancari, soprattutto per quanto riguarda l’erogazione dei prestiti. L’idea di fondo degli ultimi anni è, per l’appunto, quella di far aderire il più possibile il profilo del finanziamento alle necessità e alle possibilità del cliente, garantendogli la massima tutela, in particolare per tutto ciò che afferisce al meccanismo di restituzione del debito. Molto spesso, infatti, i risparmiatori rinunciano a priori a richiedere un prestito bancario perché spaventati dai termini della restituzione della somma, dai tassi d’interesse, da meccanismi burocratici talvolta complessi.


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