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Come generare tensione in un circuito elettronico: tutto quello che c’è da sapere

Un circuito elettronico per poter entrare in funzione prevede sempre la presenza di un insieme di cariche elettriche che si spostano da un punto di partenza ad uno di destinazione. Queste cariche formano la tensione elettrica, ovvero proprio quella forza che, attraversando il circuito, permette ad un circuito di funzionare grazie ai processi fisici e chimici che si innescano.

La tensione all’interno di un circuito elettronico può essere generata attraverso un comune regolatore di tensione, talvolta detto appunto anche generatore di tensione. Questi strumenti hanno infatti la capacità, essendo appositamente progettati e realizzati, di create una tensione completamente stabile e costante nell’unità di tempo, in modo da alimentare un circuito sempre allo stesso modo, senza generare pericolosi sbalzi di corrente.

Utilizzo di un regolatore di tensione

Grazie all’uso di un regolatore di tensione è quindi possibile regolare un circuito avendo sempre un flusso costante e uguale di corrente, sia in ingresso che in uscita. Ovviamente è importante scegliere sempre regolatori di tensione di alta qualità, come ad esempio quelli proposti da Rs Components Italia (clicca qui) che rappresenta un punto di riferimento per tutto ciò che riguarda le apparecchiature elettriche ed elettroniche.

La qualità e l’affidabilità sono estremamente importanti in un regolatore perché sono le caratteristiche che fanno davvero sì che la corrente si mantenga sempre costante, senza sbalzi ed evitando così danni al circuito.

Nella scelta di un regolatore è importante valutare inoltre i seguenti parametri di tipo tecnico:

  • Tensione di ingresso e di uscita

  • Protezione del circuito dai sovraccarichi

  • Numero di uscite

  • Regolazione del carico

  • Polarità

  • Tipo di montaggio

  • Temperatura massima e minima di utilizzo

I modelli più diffusi sono i regolatori lineari, quelli a caduta minima, quelli buck boost (ovvero sempre aperti o sempre chiusi) e quelli con pompe di carico. L’insieme di questi strumenti viene comunemente utilizzato in tutti quei casi in cui è necessario generare e regolarizzare la tensione all’interno di un circuito, come ad esempio avviene comunemente nel caso di un dispositivo caricabatterie.

Ulteriori caratteristiche tecniche

Un aspetto molto importante riguardante i regolatori di tensione che permettono di generare una tensione all’interno di un circuito è quello riguardante l’intervento nel caso la tensione d’ingresso risulti differente da quella di uscita. Quando questi strumenti sono di ottima qualità, anche quando si verifica un’inaspettata modifica nella tensione di ingresso, per una causa che può essere molto variabile, i generatori entrano in gioco in modo da continuare a fornire la stessa tensione di uscita dal circuito.

In questo modo è così possibile evitare danni alle apparecchiature e questa operazione viene compiuta attraverso una vera e propria regolazione, ovvero mediante l’operazione che dà il nome allo strumento stesso. Questo passaggio permette di tenere sempre sotto controllo la tensione all’interno di tutto il circuito e questo spiega il motivo per cui questi strumenti sono letteralmente indispensabili all’interno di un circuito elettronico.

Di conseguenza è sempre consigliabile consultare bene i parametri relativi alle tensioni di ingresso e di uscita prima di acquistare uno di questi dispositivi. È inoltre importante ricordare anche che un regolatore di tensione non ha la possibilità di effettuare un passaggio da una corrente alternata a una corrente continua, mentre questa operazione deve sempre essere svolta da un convertitore, il cui funzionamento può essere facilmente abbinato a quello del regolatore. Molto utile è anche valutare la temperatura minima e massima di esercizio di questi dispositivi.


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