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Siracusa, maxi concorso Coesione al via alla Fiera del sud. Seguirà concorso Agenzia Dogane

SIRACUSA – In fila sotto il sole in attesa del proprio turno, cercando di esorcizzare l’apprensione con una malsana sigaretta in bocca o magari ruminando nervosamente una gomma o cercando conforto telefonicamente da un genitore. Centinaia di persone si sono presentate questa mattina alla Fiera del Sud di Siracusa (città designata quale sede per la Sicilia, insieme a Catania) per sostenere la prova scritta, tramite utilizzo di tablet, per il concorso bandito dall’Agenzia della Coesione territoriale per l’assunzione a tempo determinato di 2.800 tecnici specializzati da impiegare nelle amministrazioni del Mezzogiorno.

La valutazione per titoli era già stata effettuata, da oggi è iniziata la fase pratica. Il nuovo ciclo di prove è riservato ai circa 70 mila candidati che hanno presentato regolare domanda. Iniziate oggi, dureranno fino a venerdì per poi continuare anche nei giorni del 28 e 29 giugno. I candidati hanno ricevuto una lettera di partecipazione recante le informazioni utili per la convocazione, nonché un Qr code indispensabile per l’accesso alla prova. Per essere ammessi in sala, occorre inoltre presentare un tampone negativo effettuato nelle 48 ore antecedenti alla prova.

Alla Fiera del Sud di Siracusa, parcheggio auto pieno come non mai, andirivieni di taxi mentre qualcuno, incurante del pericolo, si è incamminato (forse dal quartiere del Villaggio Miano) lungo l’ex Ss 114 per raggiungere la struttura. Le prove concorsuali dureranno fino a metà luglio perché, dopo quelle riservate ai tecnici, sono in programma le selezioni di chi anela all’assunzione all’Agenzia delle Dogane. I primi candidati dovranno presentarsi la mattina del 30 giugno.

Un’occasione di visibilità importante dunque per la struttura di viale Epipoli, al centro di una lunga vicenda giudiziaria nell’ambito del cosiddetto “Sistema Siracusa”. Dissequestrata appena due mesi fa dalla Corte di Cassazione, oggi è stata utilizzata per il concorso di Stato indetto dal ministro Brunetta. Per il momento dunque servirà solo a questo scopo, poi si vedrà se tornerà ad essere ciò che è stata fino a qualche anno fa, un centro commerciale frequentato soprattutto da chi risiede nella zona alta della città o nella frazione di Belvedere.


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