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Covid in Sicilia, ordinanza di Musumeci anticipa il governo centrale: zona arancione fino al 31 gennaio

PALERMO – Ci pensa l’ordinanza del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci (nella foto di repertorio), la numero 5 dell’8 gennaio, ad anticipare le nuove misure anti-Covid del governo centrale che collocherà la Sicilia in “zona arancione” per tre settimane.  L’ordinanza regionale avrà efficacia da domenica 10 gennaio a domenica 31 gennaio.

“C’è un solo rimedio, purtroppo, per evitare l’ulteriore crescita dei contagi in Sicilia: adottare misure restrittive, tenendo conto anche delle indicazioni arrivate dal Comitato tecnico scientifico regionale”. Questo l’annuncio del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, dopo il confronto avuto in mattinata con il governo centrale, durante il quale è stata rappresentata “questa nostra preoccupazione e condivisa la necessità di anticipare l’entrata in vigore della ‘zona arancione‘, che, comunque, sarebbe stata dichiarata da Roma nelle prossime giornate. Una decisione che ci fa guadagnare una settimana di tempo, in un quadro nazionale e internazionale di crescita esponenziale del contagio”.

Alle consuete regole previste dal Protocollo nazionale per la “zona arancione”, su tutte il coprifuoco notturno dalle ore 22 alle 5 e il divieto di spostamento tra comuni se non per comprovati motivi di lavoro, necessità o salute, nell’ordinanza appena firmata dal presidente Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, sono state aggiunte delle misure ancora più restrittive. Ecco quali.

Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatoria sul sito dedicato e tampone rapido), così come la riduzione dei voli da e per la Sicilia. Previste misure ulteriori di distanziamento interpersonale negli esercizi commerciali (esposizione di cartelli con il numero massimo di ingressi consentiti), con la previsione di tamponi rapidi in modalità drive-in, volontari, per gli operatori. Per le attività di ristorazione, consentita la vendita da asporto dalle ore 5 alle 22 e la vendita a domicilio senza limiti di orario.

Prevista la sospensione delle attività didattiche in presenza fino al 16 gennaio per le scuole elementari e medie inferiori e fino al 30 gennaio per gli istituti superiori. Analoghe disposizioni potranno essere adottate da parte della Conferenza dei rettori. Prosegue normalmente, invece, l’attività in presenza per nidi, asili e scuole dell’infanzia.

I sindaci hanno comunque la facoltà di regolamentare l’accesso nelle zone commerciali per evitare gli assembramenti ed eventualmente introdurre con ordinanza misure più restrittive.

“Sono certo – afferma Musumeci – che tornerà a prevalere la responsabilità collettiva. Sarebbe assurdo se per la indisciplina di una minoranza si dovessero pagare, ancora, costi sociali ed economici enormi. Una parte importante, come sempre, per garantire l’effettività di queste misure – conclude il presidente della Regione – è affidata alle Forze dell’ordine. Auspico pertanto che vi sia una maggiore presenza, con il ricorso a tutto il personale disponibile, anche delle associazioni di volontariato della Protezione civile regionale“.


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