Termovalorizzatori Sicilia, via libera da Bruxelles. In gara entro fine 2026
PALERMO – “L’Europa ha detto sì al Piano regionale dei rifiuti e adesso si fa ancora di più sul serio. Andiamo avanti con i termovalorizzatori per cambiare davvero la gestione dei rifiuti in Sicilia: basta discariche, costano troppo e fanno male all’ambiente“. Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo con un messaggio video su Youtube per commentare il via libera comunicato ieri da Bruxelles al Piano regionale dei rifiuti che prevede in particolare la realizzazione dei due termovalorizzatori in Sicilia, a Palermo e a Catania.
La comunicazione ufficiale è stata data dalla direzione generale della politica regionale e urbana della Commissione Ue.
“Abbiamo lavorato a questo Piano, atteso da molti anni, dall’inizio della legislatura – ha aggiunto Schifani – anche con grandi resistenze da parte di chi aveva interesse a non scardinare l’attuale sistema. Oggi abbiamo il via libera da Bruxelles, che ci riempie di orgoglio per il buon lavoro svolto. Negli ultimi giorni il governo nazionale ha anche prorogato di tre anni il mio incarico da commissario straordinario: un segnale chiaro per proseguire su questa strada senza fermarci. Avremo due impianti moderni di termovalorizzazione, a Palermo e Catania, per chiudere finalmente il ciclo dei rifiuti tra differenziata, riuso ed energia. I progetti arriveranno entro aprile, le gare a fine anno“.
Il Piano, approvato a Bruxelles, prevede la realizzazione di due termovalorizzatori, uno a Palermo (a Bellolampo) e uno a Catania (all’interno dell’area industriale), i cui progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) saranno consegnati quindi entro aprile. Secondo il cronoprogramma annunciato, le gare per la realizzazione degli impianti saranno pubblicate entro la fine del 2026, con l’aggiudicazione e l’avvio dei lavori nella primavera del prossimo anno.
“Questo nuovo sistema non solo sarà più sostenibile – ha concluso Schifani – ma permetterà anche un contenimento dei costi per i cittadini, con l’obiettivo concreto di ridurre la Tari, oggi appesantita dalle spese elevate per le discariche e per il trasporto dei rifiuti. Adesso si accelera. Senza più rinvii“.















