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Covid, istituita “zona arancione” per 17 comuni su 21 della provincia di Siracusa

SIRACUSA – È ufficiale. 17 comuni su 21 della provincia di Siracusa tra i 42 comuni siciliani dichiarati “zona arancione” con ordinanza del presidente della Regione siciliana (numero 1 del 2022), firmata da Nello Musumeci (nella foto di repertorio in copertina) nel primo pomeriggio di oggi.

Il provvedimento, adottato su proposta del Dasoe (Dipartimento per le attività sanitarie e osservatorio epidemiologico), prende atto dell’incidenza cumulativa del contagio nei diciassette comuni della provincia che ha portato all’impennata record di positivi e all’aumento di ospedalizzati nelle ultime due settimane. Si tratta di Augusta, Avola, Canicattini Bagni, Carlentini, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Palazzolo Acreide, Portopalo di Capo Passero, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino, Sortino (unici esclusi i piccoli comuni Buccheri, Buscemi, Cassaro e Ferla).

Si applicheranno, da domenica 9 gennaio a mercoledì 19 gennaio compreso, le norme previste dal governo nazionale per le “zone arancioni” nei nuovi 42 comuni, che portano a poco meno di cinquanta i comuni siciliani con misure più restrittive della “zona gialla” regionale.

L’ordinanza, con l’articolo 2, dispone inoltre quanto anticipato dal comunicato della Regione diramato stamani, e cioè la facoltà per i sindaci dei comuni in “zona arancione” o “rossa” di “adottare provvedimenti di sospensione, totale o parziale, delle attività didattiche, con conseguente adozione della Dad (Didattica a distanza, ndr), secondo i protocolli in vigore, per un periodo non superiore a dieci giorni”, comunque “previo parere tecnico-sanitario obbligatorio e conforme dell’Asp territorialmente competente”.

Tra le diverse ulteriori restrizioni nei comuni “arancioni”, la principale differenza rispetto alla “zona gialla” riguarda lo spostamento con mezzo proprio verso altro comune: consentito solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune, con il ritorno all’autocertificazione. Bisogna però considerare, rispetto alla “zona arancione” regionale di fine estate, che dal 10 gennaio sarà il Green pass “rafforzato” (certificazione verde per vaccinazione o guarigione, no tampone) a diventare discriminante per svolgere numerose attività (qui le Faq del ministero della Salute, ndr).


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