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Depuratore Ias, la Regione rilascia Aia: “Scongiurato rischio di blocco petrolchimico”

SIRACUSA – “Il depuratore consortile gestito da Ias Spa potrà riprendere a funzionare al servizio dei Comuni di Priolo Gargallo e di Melilli e dell’agglomerato industriale di Siracusa”. Questa la notizia divulgata ieri dall’assessorato regionale al Territorio e Ambiente nel comunicare il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) ritenuta necessaria a consentire la ripresa dell’attività dell’impianto di depurazione sequestrato lo scorso 15 giugno dall’autorità giudiziaria aretusea.

La Procura di Siracusa contesta agli indagati coinvolti il reato di “disastro ambientale aggravato” e alle società cosiddette grandi utenti della zona industriale “altre fattispecie di reato connesse all’illegittimità dei titoli autorizzatori“, titoli considerati dagli inquirenti “non conformi a legge, non più efficaci da oltre un decennio e comunque solo parzialmente rispettati”. Contestualmente al sequestro, si vietava l’immissione di ulteriori reflui industriali, con deroga per i soli reflui provenienti dai centri urbani di Melilli e Priolo Gargallo, sotto la gestione dell’amministratore giudiziario.

“Con questo provvedimento – afferma l’assessore al Territorio e all’Ambiente, Toto Cordaro in riferimento al rilascio della nuova Aia – è stata concessa all’amministrazione giudiziaria del depuratore l’autorizzazione alle emissioni e allo scarico nel rispetto delle normative vigenti, fissando criteri di qualità dei reflui industriali e garantendo la tutela della salute dei cittadini. Il nostro atto permette di scongiurare il rischio di blocco delle attività produttive del polo petrolchimico, al contempo pretende l’adeguamento della struttura alle prescrizioni più elevate in materia. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione fra tutte le Istituzioni del territorio, a cominciare dalla Prefettura di Siracusa”.

Secondo il decreto assessoriale, l’esercizio dell’impianto dovrà, infatti, avvenire nel rispetto delle precise prescrizioni e dei valori limite di emissione per gli inquinanti indicati nel parere istruttorio conclusivo della Commissione tecnica specialistica regionale, nei pareri degli enti competenti in materia ambientale, di Arpa Sicilia e nelle prescrizioni del sindaco del Comune di Priolo.

“L’Aia rilasciata alla Industria acqua siracusana Spa impone, inoltre, che venga avviato un percorso di adeguamento dell’impianto di depurazione – precisa infine l’assessorato regionale – affinché vengano raggiunti gli standard ambientali più elevati per la salvaguardia del territorio e della salute di residenti e lavoratori di questa area del Siracusano”.

(Nella foto di repertorio: polo petrolchimico di Priolo)


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