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Dynamic Manta 2017, interviste esclusive, De Felice: “Augusta strategica per la NATO”

SIRACUSA – Sull’esercitazione NATO che si sta svolgendo nel Mar Ionio, Dynamic Manta (vedi la nostra galleria fotografica esclusiva), abbiamo sentito il comandante di MariSicilia contrammiraglio Nicola De Felice.

Ci riferisce: “E’ una esercitazione che è abbastanza complessa che ci permette di ancora una volta di esercitare le nostre forze sia aeree, sia navali che subacquee a confrontarci con una minaccia che è sempre presente che è quella subacquea per cui è importante che le forze NATO compresa anche l’Italia partecipi con assetti  in mare ma anche con un supporto logistico importante che come possiamo vedere la Sicilia offre in questa occasione. Il ruolo dell’Italia in questa operazione è fondamentale, come ha anche ricordato il comandante Vettos della Marina greca, che qui ha la sua responsabilità in ambito NATO. L’Italia assume un ruolo fondamentale  – aggiunge  – perché fornisce tutto il supporto logistico che va dai rifornimenti, alla possibilità di poter ormeggiare su vari porti della Sicilia Orientale. Sono state date altre sicurezze, la disponibilità soprattutto del porto di Catania di ospitare ben nove navi che sono uno sforzo non ben indifferente. La stessa città di Catania permette agli equipaggi di rilassarsi e di conoscere una realtà che va dalla grande cultura che la stessa città di Catania esprime con i suoi monumenti, le sue piazze”.

Il contrammiraglio De Felice prosegue: “Il terrorismo influisce nel senso che le navi sono pronte a qualsiasi tipo di attacco. Hanno le loro informazioni. Sono in grado di poter esprimere nel merito una difesa importante ovviamente tutto ciò si muove in ambito di un’organizzazione multinazionale e anche nazionale che permette di ormeggiarsi in sicurezza nel porto di Catania. Augusta è importantissima – puntualizza il contrammiraglio De Felice – perché è un punto strategico non soltanto per la Marina italiana ma per la NATO tutta in quanto fornisce  attraverso i suoi strumenti, attraverso le sue caratteristiche rifornimenti di combustibile, di munizionamento e di supporto per le unità  navali che vengono addirittura da Paesi al di là dell’Atlantico, ricordiamo le navi americane, canadesi e tante altre navi. Non soltanto si appoggiano dal punto di vista logistico ma anche da un punto di vista sanitario perché noi abbiamo un’ottima infermeria presidiaria che si può rappresentare un punto di riferimento per i suoi laboratori, per la sua capacità di analisi. Sigonella che con la sua capacità aero portuale e di hangar presenti permette agli Atlantic e i pattugliatori di altre nazioni di poter atterrare ed essere presenti a questa esercitazione”.

Il comandante ammiraglio Andreas  Vettos di Commarair della NATO ha detto: “Lo scopo di questa esercitazione è quella di verificare la capacità di intervento tridimensionale sottomarino in superficie aereo per eventuali rischi che possono venire dall’esterno. La Sicilia insieme alla isola di Creta e all’isola di Malta sono dei punti strategici non solo per il Mediterraneo ma anche per tutto il mondo”.


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