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Economia, le aziende italiane sono poco digitalizzate: ecco perché è importante essere “online”

L’Istat, nel suo rapporto annuale dedicato alla digitalizzazione delle aziende italiane, ha rilevato che l’80% delle imprese ha un livello tecnologico molto basso (soprattutto sul piano dell’Ict), e che all’interno delle stesse scarseggiano le competenze digitali. Di contro crescono gli specialisti e i laureati nelle professioni di tipo informatico, che trovano lavoro e che rappresentano il 3,5% del totale della forza lavoro operativa in Italia. Inoltre, diminuisce il divario sulle conoscenze digitali all’interno delle aziende, anche se continua a rimanere sotto il 50%.

Sempre l’Istat, tra l’altro, ha messo a confronto l’attuale domanda da parte del mercato aziende rispetto all’offerta di professionalità informatica, sottolineando come quest’ultima non sia assolutamente in grado di soddisfare le necessità reali (con differenze nei vari settori informatici tra l’Italia e la media Europea). Così, mentre i professionisti di alto livello di conoscenza software reggono il confronto con il resto d’Europa, sono nettamente meno performanti le capacità risolutive dei problemi informatici, dove viene registrato un 16% in meno rispetto alla media europea.

Ed è sempre di 16 punti percentuali il distacco nei servizi di informazione, mentre per quello che riguarda la comunicazione la differenza percentuale è di 8 punti. In pratica, sempre secondo il Rapporto Istat 2018 sulla informatizzazione delle Aziende in Italia, solo il 4,7% superano a pieni voti il test di efficienza e completezza, con un milione e mezzo di occupati di alto livello informatico. Mentre il resto delle imprese, per quello che riguarda il digitale, è ancora indietro.

  • Quanto conta l’aspetto “online” per un’azienda

Risparmiare sugli investimenti mirati alla digitalizzazione aziendale rappresenta un boomerang che ricade sulla capacità delle imprese di monetizzare gli sforzi produttivi, limitando gli incassi e incidendo negativamente sui bilanci. Una scelta poco lungimirante, che molte aziende stanno pagando a caro prezzo anche se, dopo aver compreso quale sia la strategia giusta, in tante stanno cercando di adeguarsi.

In questo senso, molte imprese si stanno dotando di un collegamento Internet ad alta velocità. E gli operatori di settore, da parte loro, stanno proponendo diverse offerte adsl pensate proprio per le aziende, come ad esempio quella di Linkem, per citarne una. Questo perché anche i player presenti sul mercato hanno colto l’importanza di internet nel mondo delle aziende: d’altronde la visibilità, che i sistemi tradizionali garantivano con la cartellonistica e l’esposizione della merce in vetrina, oggi passa tutta sul web, e chi non c’è o non è sufficientemente visibile rischia di scomparire.

Oggi a farla da padrone sono i motori di ricerca, Google in testa, grazie ai quali chi cerca un prodotto riesce a trovare l’azienda molto più facilmente su Internet che girando in città. Poi magari il cliente compra in negozio, ma grazie al web ha già deciso dove andare. E ci sono tante altre ragioni per essere visibili su Internet, ma due sono davvero importanti: la prima è che la pubblicità costa molto meno di quella tradizionale ed è altrettanto efficace, la seconda è che il negozio virtuale è aperto sempre, 24 ore su 24.

In sostanza, per un’azienda la presenza su internet al giorno d’oggi è importantissima. E per questo motivo la digitalizzazione non può essere lasciata in secondo piano.


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