Elezioni europee 2019

Elezioni europee 2019, chi sale e chi scende in provincia di Siracusa

SIRACUSA – Solo cinque i partiti che hanno superato lo sbarramento nazionale del 4 per cento fissato alle elezioni europee. E questi, anche in provincia di Siracusa, si sono spartiti la stragrande maggioranza degli elettori al voto, a fronte di un’affluenza precipitata al 36,11 per cento, oltre quattro punti in meno (40,47 per cento) del precedente del 2014.

Confrontando i dati con le precedenti elezioni europee del 2014 e le elezioni regionali del 2017, ultima tornata con un collegio “provinciale”, si può delineare un quadro su chi “sale” e chi “scende”. Il Movimento 5 stelle si è confermato primo partito in provincia con il 34,78 per cento (41.557 voti di lista), a fronte del 31,04 per cento delle precedenti europee, quando era dietro solo al Pd, e del 34,89 per cento delle regionali. La più votata del M5s è risultata la candidata di Buscemi, Flavia Di Pietro (nella foto, a destra), che ha raccolto in provincia 10.223 preferenze. Buona affermazione ma non sufficiente per scalare la lista nella circoscrizione Isole, dove è giunta quarta (a fronte di 2 seggi) con 45.691 preferenze.

Exploit della Lega, che sfonda al Sud pur non ottenendo i consensi plebiscitari ricevuti al Centro-Nord. Questa la crescita clamorosa con il nuovo corso salviniano: dallo 0,89 per cento della Lega Nord alle precedenti europee, passando per il 4,50 condiviso da Noi con Salvini nella lista unica con Fdi e Diventerà bellissima alle regionali, al 18,78 per cento di queste europee (22.437 voti di lista). Nella lista della Lega non c’era alcun candidato siracusano.

In risalita il Partito democratico, passato però da prima forza politica del 2014 a terza attuale. Dopo il suddetto primato nel 2014 con il 36,87 per cento, è crollato alle regionali del 2017 arrivando al 12,94, quindi la lieve risalita attuale, con un trend nazionale nettamente positivo, al 16,01 per cento (19.130 voti di lista). Anche per il Pd, nessun candidato siracusano in lista.

Quarta forza politica in provincia, la vera sorpresa oltre alla Lega, è Fratelli d’Italia, che si attesta al 15,08 per cento (18.015 voti di lista). Un “boom” elettorale, se si considerano quel 2,93 per cento del 2014 e il 4,50 condiviso (vedi sopra) del 2017, favorito da un trend nazionale in lenta ma costante crescita negli ultimi anni e determinato in questa tornata europea dalla candidatura del sindaco di Avola, Luca Cannata (nella foto, a sinistra). Nonostante l’affluenza nella sua città si sia fermata al 44,02 per cento (poco meno di 7 punti in più rispetto al 2014), Cannata è risultato il più votato in provincia, ottenendo 13.462 preferenze (20.028 nella circoscrizione) e battendo virtualmente perfino Matteo Salvini (il più votato in Sicilia e nell’intera circoscrizione), che nella lista della Lega si è fermato a 12.696 voti. Ma nella circoscrizione il primo cittadino avolese è giunto terzo dopo Giorgia Meloni e l’ex sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli (a fronte di 1 seggio). Al momento il seggio andrebbe al senatore catanese Stancanelli, che dovrebbe lasciare Roma per Bruxelles in virtù della probabile rinuncia al seggio da parte della leader Meloni.

Per completare il quadro delle cinque liste al di sopra dello sbarramento europeo, Forza Italia in provincia è l’unico partito che “scende”, almeno in termini percentuali. Terza forza alle europee del 2014 con il 16,45 per cento, seconda, approfittando del crollo Pd alle regionali, con un quasi identico 16,78 per cento, in questa tornata elettorale ha fatto registrare un più modesto 9,86 per cento (11.786 voti di lista). Un dato, ottenuto senza candidati siracusani in lista, comunque in linea con il trend nazionale che vede il partito di Silvio Berlusconi, ancora una volta capolista, all’8,79 per cento.

Sul portale web “Eligendo” del ministero dell’Interno è possibile reperire tutti i dati relativi alla provincia di Siracusa in questa tornata elettorale europea.


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