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Festa della mamma, le sfide vinte di una portalettere netina per costruire una famiglia

PACHINO – In prossimità della Festa della mamma, che quest’anno cade domenica 12 maggio, riceviamo una testimonianza di Vincenza Morosini, portalettere netina attualmente in servizio al centro di recapito di Pachino, la quale è riuscita nell’impresa di conciliare lavoro e famiglia su due province, tra Messina, Augusta e Noto, prima del trasferimento a Pachino.

Quarantaquattro anni di Noto, la donna inizia la sua carriera in Poste Italiane nel 2010 a Messina e lì si trasferisce con la piccolissima Alessia, allora di appena 18 mesi. “Ero a 200 km dalla mia città – racconta – e mio marito lavorava e tuttora lavora ad Augusta. Non potevo fare la pendolare, così ho deciso di abitare Messina e lì ho costruito una routine per me e Alessia, tra lavoro, asilo e il tanto atteso fine settimana”. Ogni venerdì, infatti, la famiglia si riuniva a Noto, dove finalmente i tre potevano godersi insieme almeno il weekend.

Quando mio marito veniva a trovarci a Messina – prosegue il racconto di Vincenza Morosini – ricordo molto bene le attese in stazione con mia figlia piccola per quel treno che sembrava arrivare dall’America. Io e Alessia abbiamo vissuto di tutto insieme in quegli anni, oggi che lei è adolescente sento che abbiamo costruito un legame profondissimo”. Ammette che c’è stato qualche momento di scoramento, ma che “grazie anche al supporto di mia mamma – afferma – ho trovato le risorse per non mollare. Devo tantissimo al coraggio e alla forza che riusciva a trasmettermi ogni giorno”.

Dopo sette anni e con l’arrivo del secondogenito Andrea, la donna torna nel Siracusano, venendo trasferita al centro di recapito di Pachino. “I giorni di congedo, dopo la maternità – continua – sono stati preziosi per rimettere insieme tanti pezzetti di vita e organizzare la famiglia. Poi la gioia di rientrare in provincia è stata incontenibile. Ho anche organizzato una festa, con una torta decorata con i colori di Poste Italiane e una riproduzione della borsa da portalettere. Ho salutato Messina con un senso di gratitudine – conclude – ma in quel momento ero felicissima di poter fare il lavoro che amavo e per quale avevo tanto lottato a pochi minuti di auto da casa”.

Nella prima metà di maggio, Vincenza Morosini celebra non solo la Festa della mamma, che ricorre la seconda domenica del mese, bensì il proprio compleanno e l’anniversario di matrimonio, altre due date da celebrare con la famiglia riunita e che le ricordano la forza di volontà dimostrata per costruirla.


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