Politica

Floridia, aumentano i costi per il conferimento dei rifiuti. Il primo cittadino pronto alla protesta

FLORIDIA – Il sindaco di Floridia Marco Carianni sul piede di guerra in merito all’aumento dei costi per il conferimento dell’umido nell’impianto di Cammarata (Agrigento). Ma quello che contesta il sindaco Carianni è che di mezzo ci andranno i cittadini. I costi del trasferimento sarebbero esorbitanti e questo potrebbe far sì che i sindaci della Sicilia siano costretti ad aumentare la Tari. Queste, in sintesi, le comunicazioni rese note dall’amministrazione in occasione di una conferenza stampa che si è svolta nell’aula consiliare di Floridia, alla presenza degli assessori Paparella e Gozzo e del consulente del sindaco Spada.

A margine della conferenza stampa, il primo cittadino ci ha dichiarato: “Ci siamo rivolti al presidente della Ssr e poi al Governo regionale per evitare gli extra costi maturati a causa di un problema legato all’impiantistica dei rifiuti nell’isola possa gravare sui cittadini. Nel senso che abbiamo prodotto circa un milione di euro in più quest’anno per il trasporto e il conferimento presso un impianto di Cammarata per il conferimento dell’umido proprio perché in provincia di Siracusa non abbiamo riscontrato la possibilità di conferire i rifiuti. In questo senso considerato che il problema è legato all’impiantistica regionale auspichiamo che questi extra costi maturati in questo servizio possano essere coperti dalla Regione anche perché sarebbe diversamente ingiustificabile nei confronti dei cittadini il fatto che prima si chiede di fare correttamente la raccolta differenziata e fino a qualche mese prima determinassimo questa convenzione con l’impianto portavamo una frazione abbastanza cospicua di umido presso la discarica indifferenziata e poi oggi che riusciamo in virtù dell’adesione a cui abbiamo dato seguito a incrementare ulteriormente all’80 per cento la raccolta differenziata si vada verso un aumento della Tari piuttosto che verso una fisiologica riduzione della stessa. Quindi auspichiamo che il governo intervenga diversamente protesteremo in qualsiasi forma purché questa problematica venga affrontata con serietà”.

Al quesito se questa decisione ricadrà sul bilancio, il primo cittadino ha risposto: “Questo incide in generale sui i vincoli di finanza pubblica perché caricare ulteriore un milione di euro oltre agli effetti deleteri che avrebbe nei confronti della cittadinanza, e io farò in modo che non accada costi quel che costi, inciderà anche sul fondo crediti di dubbia esigibilità su un accantonamento tecnico che oggi è al 100 per cento e presuppone, appunto, accantonamento pari a quasi a 5 milioni di euro e portarlo a 6/7 milioni di euro ridurrebbe ulteriormente l’azione e la capacità di spesa dell’ente e ridurrebbe contestualmente anche la possibilità di erogare servizi e rispondere alle esigenze più elementari della nostra comunità”.


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