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Floridia, celebrata all’Istituto “Volta” la “Giornata del dono” promossa dall’Unicef

FLORIDIA – Si è svolta all’Istituto Comprensivo “A. Volta” di Floridia la “Giornata del Dono” promossa dall’Unicef. La manifestazione è stata organizzata insieme all’Unicef. Erano presenti il sindaco Gianni Limoli, la vice presidente nazionale dell’Unicef Carmela Pace, la referente provinciale prof.ssa Cannizzo.La manifestazione è iniziata con l’Inno Nazionale cantato dalla Soprano Manuela Infalletta accompagnata dagli studenti dell’Istituto “Volta”.

  

 

Il dirigente scolastico Mario Bonanno ha dichiarato: “Stamattina abbiamo avuto l’onore di ospitare l’Unicef in occasione della “giornata del dono” che è inteso in senso molto lato. Quindi il dono della famiglia, il dono della vita, la presenza dei nonni e quindi il coinvolgimento dei ragazzi delle classi quarte e quinte della scuola primaria e delle classi di prima della scuola secondaria che hanno partecipato e si sono esibiti in una serie di performance musicali, canore, recital di poesie e anche disegni che gli alunni hanno realizzato per la manifestazione. I ragazzi sono stati coinvolti perché cerchiamo di educarli al senso del dono inteso come ricevere ma anche come donarsi che è una cosa fondamentale nella formazione e nell’educazione dell’uomo e del cittadino. In un momento in cui purtroppo ci si rinchiude sempre nell’egoismo e nell’individualismo vogliamo portare avanti l’educazione ai valori della solidarietà e dell’amicizia che è un tema fondamentale di oggi. Il dono e l’amicizia”.

Il primo cittadino Gianni Limoli ha sottolineato che: “È una giornata dedicata alla famiglia, dedicata ancora di più ai bambini. Quando si parla di Unicef, infatti, si parla di bambini. Di quello che è la protezione dei nostri bambini. Il motivo della nascita dell’Unicef è stato quello di proteggere, di curare, accudire a quelli che sono le necessità dei nostri bambini. Uscendo fuori dalla seconda guerra mondiale i grandi che ha provocato alle cose, alle famiglie ma soprattutto ai ragazzi. Quindi l’Unicef è nata proprio di cercare di rimarginare quelle che sono state le gravi ferite portate dalla seconda guerra mondiale. L’Unicef non è solo questo ma è nata per cercare di proteggere i ragazzi e guardare a quelli che sono i diritti dei ragazzi. Questo è stato possibile perché l’Unicef si è affermata negli anni successivi come organizzazione internazionale accanto all’ONU e in questo modo l’Unicef ha potuto agire nel mondo. L’azione dell’Unicef sta nell’accompagnare i ragazzi nel loro sviluppo dall’infanzia all’adolescenza guardando le varie tappe del loro sviluppo. L’Unicef- aggiunge il sindaco Limoli – agisce dando la possibilità di avere gli alimenti, i vestiti, ma ancora la cosa più importante è la scuola e l’assistenza sanitaria in tutto il mondo”.

Marianella Mangiafico ha dichiarato: “Abbiamo voluto intitolare questa giornata Unicef “il giorno del dono” per richiamare i valori della famiglia con particolare riferimento ai nonni che insieme ai genitori costituiscono una presenza cardine per la crescita emotiva e relazionale di ogni individuo. Noi sappiamo bene che i genitori e i nonni sono le persone più importanti. A volte presi dalla quotidianità dimentichiamo che tutta la nostra vita dipende da loro e che la nostra personalità non potrebbe crescere adeguatamente, serenamente senza la loro compagnia. I nonni rappresentano la saggezza, il conforto dei nipoti, ma i genitori sono il punto di riferimento per la crescita e l’educazione dei propri figli. Ecco da qui il valore della famiglia che deve collaborare attivamente con la scuola. Oggi si parla di inclusione sociale e il rispetto della persona se vale per quell’unicum che possiede e l’Unicef ha il compito di sensibilizzare tutti noi affinché con i piccoli contributi umanitari possiamo veramente proteggere e salvare la vita di tanti bambini”.

La vicepresidente nazionale dell’Unicef Carmela Pace ha dichiarato: “ I bambini, la famiglia, i genitori, i nonni. E’ tutto un unicum insieme alla scuola che serve per far crescere questi bambini nel rispetto delle norme. Io dico che l’unione famiglia-scuola possiamo avere un’Italia più corretta dove ci sono cittadini effettivamente leali. L’Unicef protegge i bambini e dal 1989 vi è stata la dichiarazione dei diritti dei bambini e delle bambine perché nel momento in cui ogni bimbo nasce ha già una sua identità a un nome e cognome e un codice fiscale. Purtroppo questo non avviene in tutte le parti del mondo e allora dobbiamo far sì che questo in qualsiasi nazione questo avvenga. L’Unicef è presente attivamente, è presente con la sua responsabile Liliana Negro, è presente con i suoi volontari e in questo momento loro hanno degli oggetti che sono i giocattoli dei nonni”.

 


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