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Floridia, Fraternita di Misericordia, 30 anni di attività al servizio della gente

FLORIDIA – La Fraternita  Misericordia compie 30 anni di attività. Nata da una idea del dott. Antonio Nicoletta che capì che in quel momento storico la cittadina di Floridia aveva bisogno di una autombulanza. Cosi iniziarono a soccorre chi aveva bisogno a bordo di una ambulanza. La Misericordia nel tempo è cresciuta molti i volontari che ne fanno parte, ambulanze di nuova generazione. I volontari della Misericordia non si sono mai tirati indietro anche in questo anno di emergenza covid, hanno aiutato i meno ambienti portando nelle loro case beni di prima necessità.

Il Governatore Roberto Rapaglià in un post pubblicato sulla pagina di un noto social ha dichiarato: “Certamente quando penso alla Misericordia ho un piccolo sussulto di soddisfazione ripensando a come è nata. Cito le parole del fondatore, Governatore Emerito Dott. Antonio Nicoletta rivolte ai tanti giovani che oggi e negli anni si sono succeduti nel servizio donando sostegno ai più bisognosi. Sono parole cariche del senso profondo che ispira la nostra associazione per questo motivo amo riproporle: Mi capitò di vedere una persona molto anziana, che con una gamba fratturata era adagiata su una delle panchine di piazza del popolo e si aspettava che qualche parente o persona amica provvedesse a reperire un mezzo per portarlo dal medico o all’ospedale. Per molto tempo, o così mi parve, l’uomo stette in attesa di soccorso. Il fatto mi turbò molto, e pur essendo stato costretto a mia volta, con un malato a bordo, a correre sulla strada che da Floridia porta a Siracusa, solo allora pensai seriamente a quale isolamento la vicinanza di Siracusa condannava Floridia. Grazie a lui oggi festeggiamo i 30 anni della fondazione della Fraternita di Misericordia. Tantissimi oggi i passi fatti in avanti da quei primi giorni, della sede di Viale Turati, quando non si avevano nemmeno  le sedie per potersi  sedere perché in tanti a frequentare l’associazione e con pochissimi mezzi.  Si iniziò l’avventura con un’ambulanza 238 donata dalla Misericordia di Augusta, quella scrivania e le sedie con il bancone del centralino donati da una locale banca. Io ero il più piccolo, 12 anni, fino ai 15 non potevo svolgere servizi in ambulanza ed il mio “regno” era il centralino. Tantissimi i ricordi, tante le difficoltà alternate ai momenti di gioia e soddisfazioni per la nostra associazione. Mai, anche nei momenti più difficili, ci siamo tirati indietro alle richieste di aiuto ed assistenza della nostra comunità. Ed in quest’ultimo anno siamo stati messi a dura prova dalla pandemia che ci ha colpiti e che ancora non ci lascia, mettendo in campo nuovi servizi per  l’assistenza della comunità.

“Notevoli sono la sinergia e l’intesa che accomuna i confratelli – aggiunge Rapaglià -, una squadra ben affiatata che oltre a far fronte a quelle che sono le esigenze formative oramai assodate, si muove nella ricerca di nuove strategie mirate a sensibilizzare e a far conoscere le attività della Misericordia, nel tentativo di essere un punto di riferimento e di accoglienza  per chi si trova in difficoltà.  “Essere Misericordia” significa abbracciare i principi del  prossimo dei “fratelli più piccoli” quali gli anziani, gli infermi, i bisognosi e i più deboli.  Significa promuovere la costruzione e la crescita di una società a misura d’uomo basata sull’amore cristiano e volta alla rimozione di tutte quelle condizioni che ne limitano la dignità. Abbiamo in quest’ultimo anno, grazie al servizio dei nostri volontari e alle donazioni dei nostri assistiti, rinnovato il parco mezzi con 4 ambulanze 2 per i trasporti e 2 per le emergenze ed urgenze e acquistato 3 autovetture che si aggiungono agli altri mezzi per i trasporti socio-sanitari”.

“Negli anni inoltre sono aumentati i  gruppi che fanno capo alla  Misericordia: il gruppo Gemme – conclude – , l’unità cinofila da soccorso, il gruppo di protezione civile. Infine, proprio in quest’anno segnato dalla pandemia che coincide col nostro trentennale, è nata la Sezione di Buccheri su richiesta della comunità montana che soffriva la mancanza di un servizio di ambulanza locale proprio come Floridia trenta anni fa. Purtroppo causa la pandemia non si potrà festeggiare la ricorrenza, ma tutti i volontari insieme a chiunque voglia partecipare condivideranno un momento di preghiera durante la celebrazione della Messa che si svolgerà nella Chiesa di S. Francesco alle ore 10:30 il 9 Maggio. L’ augurio, ma soprattutto il compito che tutti ci prefiggiamo per gli anni futuri, è quello di tenere saldo lo spirito di carità e di amore che fu all’origine della costituzione della confraternita.  Ringrazio tutti i volontari, vicini e lontani o che ci hanno lasciato, che in questi 30 anni hanno portato avanti i valori e la missione della Misericordia ed hanno permesso alla nostra associazione di essere qui oggi a festeggiare questo anniversario. Non possiamo purtroppo essere in presenza ma a distanza,  siamo comunque vicini col cuore”.


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