Cultura

Floridia, “Il tempo festivo in Sicilia”, conferenza del prof. Acquaviva al centro culturale “G. Ierna”

FLORIDIA – Nei locali  del Centro CulturaleG.Ierna” di Floridia, il Direttore del Museo di Buscemi, Rosario Acquaviva, ha tenuto un’interessante conversazione sul  tema “ Il tempo festivo in Sicilia” cui ha fatto seguito la proiezione particolareggiata di una delle feste più caratteristiche della provincia di Siracusa: la festa di S. Paolo a Palazzolo Acreide.

Fin dal 1600, commenta il relatore, in questo paese si festeggia San Paolo, ritenuto dalla comunità contadina guaritore dal morso di serpenti, scorpioni e tarantole ma anche propiziatore di buon raccolto. Il protocollo della festa prevede che l’inizio sia il  28 Giugno, con la “Svelata” della statua e a “Sciuta”  accolta dalle grida di commozione e giubilo dei devoti, che rendono l’atmosfera molto suggestiva. Un piccolo carretto, trainato a mano per le vie del paese dai fedeli, raccoglie le  tradizionali “cuddure” a forma di ciambella decorati con serpenti di pasta e guarnite con un vistoso nastro rosso, che vengono poi benedetti e venduti nel sagrato della chiesa. Il devoto che acquista questa cuddura ritiene che in questo pane ci sia qualcosa di misteriosamente soprannaturale e perciò lo distribuisce tra i familiari e gli amici, che ne mangiano un pezzo o lo conservano per devozione. Le grosse ciambelle di pane affondano le loro radici nell’antica civiltà contadina, degli ex voto portati dai devoti per essere protetti. Il richiamo figurativo al rettile allude alla tradizione che assegna al Santo la protezione dal morsi velenosi, infatti San Paolo fu morso da una vipera rimanendone immune.

Alle ore 13 tutto è pronto per la “Sciuta”. Il santo, dopo la messa, esce dalla chiesa, sorretto a spalla dai fedeli. Accolto da spettacolari fuochi d’artificio  e dai tipici “nzareddi” (strisce di carta colorate con la scritta Viva San Paolo), viene portato in processione per le vie del paese. Durante il percorso è tradizione mostrare i neonati nudi al santo in segno di protezione o  per aver ricevuto una grazia. Una tradizione secolare che ancora oggi stupisce per le enormi quantità di pane che viene raccolto e poi venduto.

Particolarmente emozionante, il filmato ha mirabilmente descritto la maestosa e spettacolare “SCIUTA” della “vara” con la statua di San Paolo e della reliquia accolta sul sagrato da “nzareddi”. L’antico rito della presentazione dei bimbi nudi al Santo.

Il pubblico, presente in sala, ha mostrato interesse anche attraverso opportuni interventi sull’argomento che hanno offerto al relatore lo spunto per ulteriori e particolari chiarimenti.

 


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