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Floridia, in migliaia ai funerali di don Antonino Loterzo

FLORIDIA – In migliaia con le lacrime agli occhi hanno partecipato ai funerali di Don Antonino Loterzo, arciprete della Parrocchia San Bartolomeo  (Chiesa Madre). I funerali presieduti dall’arcivescovo di Siracusa S.E.Mons. Salvatore Pappalardo si sono svolti in Chiesa Madre. In prima fila uno dei nipoti di Padre Antonino.  Alle esequie erano presenti le autorità civili e militari dei comuni di Floridia e Buccheri paese di origine di Padre Loterzo. Presenti pure il Vescovo Emerito Mons. Costanzo e tutti i sacerdoti della diocesi e le comunità parrocchiali di Floridia.

Nella sua omelia l’Arcivescovo Salvatore Pappalardo ha detto: “Oggi domenica del Signore ci ritroviamo convocati attorno all’altare per celebrare il mistero fondamentale della nostra Fede Cristiana. Gesù Cristo morto e risorto. Gesù Cristo, che come ci ha ricordato l’apostolo Paolo <<è venuto nel mondo per salvare i peccatori>>. L’apostolo Paolo aggiunge <<il primo dei peccatori sono io>>. Ritengo che ciascuno di noi possa ripetere la stessa confessione di Paolo siamo tutti peccatori bisognosi della misericordia di Dio e per ciò celebriamo con gioia Cristo nostro Salvatore. La sua morte e la sua resurrezione è il mistero Pasquale che viene presentato poi nell’Eucarestia. Siamo qui per la fede e la speranza che abbiano in Cristo, celebriamo il passaggio da questo mondo alla vita eterna del nostro carissimo fratello Antonino parroco di questa comunità parrocchiale, la madrice di Floridia. Un sacerdote che ha cercato di conformare, per davvero, la sua vita a quella del Cristo buon Pastore. Abbiamo sentito dalla pagina del Vangelo che Gesù rispondendo agli scribi e ai farisei <<sono venuto per la salvezza degli uomini, dei peccatori>> perché questa è la volontà del Padre ricondurre tutti a Lui. E come il pastore si prende cura della pecora perduta, lascia le 99 al sicuro e va alla ricerca della pecora perduta e quando la trova pieno di gioia fa festa con gli amici. Così Gesù ci fa capire la grande festa che è preparata per ciascuno di noi peccatori nel cielo perché lui è venuto a cercare ciò che era compiuto a salvare ciascuno di noi”.

Ripensiamo alla figura del carissimo Don Antonino – aggiunge l’Arcivescovo – un pastore che ha cercato di conformare la sua vita al buon pastore. Andava a trovare tutti i suoi parrocchiani a casa, in ospedale, dovunque. Credo che Padre Antonino abbia messo sempre in pratica quella parola di Gesù <<chi vuole essere il primo tra di voi si faccia servo di tutti>>. Era il servitore della comunità, la sua Parrocchia. Un servitore dei suoi confratelli. Mai ho sentito dalla sua bocca un giudizio negativo nei confronti di qualsiasi persona. Sempre pronto a parlare bene. Quello che abbiamo ascoltato nella prima lettura Mosè supplico il Signore suo Dio in favore del suo popolo e mi piace ricordare Padre Antonino con le parole che abbiamo ripetute nel salmo <<ricordati di me Signore nel tuo amore>>. Lui che aveva tante volte pregato per il suo popolo, supplicato come Mosè perché il Signore usasse Misericordia al suo popolo ma avendo i se i pensieri di vera l’umiltà. Oggi mi piace pensarlo proprio così in questo atteggiamento dinanzi al Signore << ricordati di me Signore nel tuo amore>>.  E proprio nel pronunciare queste parole si affida all’amore del Padre”.

“Tutti oi che lo avete amato, la presenza di tanti sacerdoti, è un segno di quanto amore e stima si fosse guadagnato questo sacerdote Padre Antonino proprio per il suo atteggiamento di umiltà, di servizio per avere voluto spendere la sua vita a favore dei fratelli, a favore della Chiesa. Oggi lo offriamo all’amore del Signore certi di quella fede e di quella speranza che la Chiesa proclama quanto celebra l’Eucarestia. E noi oggi celebriamo l’Eucarestia – aggiunge – rendendo grazie al Padre per il dono della salvezza eterna che ci è stato predicato da Cristo Gesù. Rendiamo grazie al Padre per il Cristo suo figlio nostro Salvatore. Rendiamo grazie al Padre perché nella persona, nel ministero di Padre Antonino ci ha dato un segno della sua misericordia, della sua vicinanza. Mi piace pensare a Padre Antonino che chiede l’amore del Signore lui che tante volte si è fatto presso Dio intermediario per questo amore, di questa misericordia per il popolo santo del Signore assieme a noi. Un rendimento di grazie, un bel ricordo un esempio che può illuminarci nel nostro cammino verso il Signore. Un cammino di fede, un cammino di speranza, un cammino segnato dalla carità che si fa servizio a chiunque ne abbia bisogno”.

Al termine della Messa la salma di Padre Loterzo è stata portata a spalla dai sacerdoti,  anche dai portatori del Cristo Morto insieme al nipote. Dopo il corteo funebre la salma di Don Antonino è stata trasferita a Buccheri dove è stata accolta in chiesa Madre. Domani pomeriggio a Buccheri ci saranno le esequie e subito dopo verrà tumulato nel cimitero di Buccheri.

   

 


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