Cultura

Floridia, la “Trapassjuoni” al Centro artistico culturale “G. Ierna”

FLORIDIA – Al Centro Artistico Culturale G. Ierna di Floridia, un interessante incontro sulla “ TRAPASSJUONI” che prelude alla Settimana Santa.

La “ TRAPASSJUONI” è il trapasso di Maria da questa vita all’altra e l’assunzione in cielo del suo corpo. Il testo versificato in dialetto siciliano d’altri tempi è stato recuperato da Pippo Mazzarella venuto in possesso dell’opera attraverso la nonna e la mamma. Dice Pippo Mazzarella che, sin dalla più tenera età, ha assistito alla recita di questi versi allorquando gruppi di uomini e donne si riunivano nelle varie case durante i 40 giorni della Quaresima, dal mercoledì delle ceneri al sabato santo.

Ad ogni incontro i membri del gruppo legavano dei nodi ad una cordicella che costellavano di fettuccine rosse, rosa e celesti perché, in seguito, quella cordicella fosse sepolta con il loro corpo. Un rito quasi sciamanico di passaggio dalla vita alla morte. Spiega ancora Pippo Mazzarella che “la Trapassjuoni fa parte di un Vangelo apocrifo attribuito a Giuseppe di Arimatea che reca il titolo di “ Transitus Mariae Virginis”. L’aggettivo apocrifo attribuito a uno scritto di contenuto religioso è considerato sinonimo di “ non autentico”, “ erroneo”, “ eretico”, in contrapposizione all’aggettivo “ canonoco” che significa “ autentico”, “ veritiero”, “ ispirato”. I Vangeli apocrifi sono in realtà una delle testimonianze più vive del Cristianesimo primitivo per conoscere il Maestro più di quanto i Vangeli canonici non dicano”.

Il testo in siciliano verte sui seguenti punti: Annunzio a Maria della prossima morte e assunzione, da parte di un angelo con l’offerta di una palma. Riunione di tutti gli apostoli attorno al letto della morente. Ostilità dei Giudei e di uno in particolare che poi si converte. Descrizione del transito di Maria tra splendori di luci e canti angelici. La promessa che le forze del male non avranno accesso in quella casa in cui si conserva lo scritto che consentirà la buona morte.

La Trapassjouni, espressa in forma di lettura recitativa, ha lo scopo di far conoscere agli ascoltatori una tradizione, ormai quasi dimenticata, della religiosità popolare nel nostro paese.

A leggere l’opera in versi dialettali sono stati: Maria Burgio, Milena Mazzarella, Oana Lauretta, Pippo Mudanò, Carmelo Carpinteri, Pippo Mazzarella.

Antonella Mastroianni ha curato la regia.


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