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Siracusa, l’arcivescovo Pappalardo incontra i giornalisti per gli auguri di Pasqua

SIRACUSA – “La nostra società non è capace di accogliere persone che vivono in situazione di estrema povertà, miseria e guerra. La Pasqua diventa fondamento valido di  speranza”. Lo ha detto l’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo,  incontrando stamane giornalisti e operatori della comunicazione in occasione della Santa Pasqua. “Quest’anno mi sono voluto lasciare guidare del Cristo risorto circondato di luce  e mi è venuto spontaneo citare la frase quando si accende il cero pasquale “La luce del Cristo che risorge glorioso disperda le tenebre del cuore e dello spirito”.  Ciascuno di noi ha bisogno di ricevere la luce di Cristo che risorge. Non mancano le tenebre nella nostra società, le fragilità che tocchiamo con mano. I sindacati in questi giorni hanno dato vita ad una manifestazione sul problema lavoro che non c’è. In questo periodo ho celebrato i precetti pasquali nella zona industriale ed anche lì emerge la  necessità del lavoro che da dignità all’uomo. Non mancano le fragilità che costituiscono motivo di sofferenze nel cuore di ogni uomo”.

“Mi vengono in mente i giorni che  abbiamo vissuto quando la nave Sea Watch era vicina alle nostre coste ed abbiamo  toccato con mano la fragilità della nostra società che non è capace di accogliere  persone che vivono in situazione di estrema povertà, miseria e guerra e  scappano via per essere accolte in paradiso che non li accoglie. Ci sono tante  altre sofferenze – aggiunge Mons. Salvatore Pappalardo –  che riguardano la tratta delle persone o nell’ambito della famiglia gli anziani che sperimentano la solitudine in maniera pesante. In queste situazioni  legate alla nostra fragilità, l’annunzio della Pasqua che è un evento accaduto diventa  fondamento valido di speranza. La Pasqua è motivo di speranza per noi cristiani come dice Papa Francesco. Ci affidiamo a qualcuno che ci ama. San Giovanni descrivendo la sua storia di discepolo di Cristo ha una felice espressione: noi abbiamo conosciuto e creduto all’amore di Dio. Questa deve essere la vita del cristiano alla luce della resurrezione di Cristo: donarsi, dare il meglio di sé, offrire il servizio agli altri per contribuire al bene della società. Voi che siete chiamati a raccontare gli eventi e ad informare, dovete dare una lettura che aiuta a costruire una società migliore. Trasmettete valori raccontando gli eventi accaduti”.

Il segretario provinciale dell’Assostampa Siracusa, Prospero Dente, ha sottolineato: “Noi abbiamo il compito di narrare i fatti, storie di donne e di uomini, e proviamo a  raccontare anche noi stessi. Le sue parole ci danno coraggio e forza per continuare a  credere in quello che facciamo. Condividere con lei un momento di speranza è per noi
importante”.

Al termine Salvatore Di Salvo, consigliere nazionale dell’Ucsi, il segretario Dente, e il consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Santo Gallo, alla presenza  del consulente ecclesiastico dell’Ucsi di Siracusa don Giuseppe Lombardo, hanno  donato all’arcivescovo Pappalardo il “pane”, oltre sessanta chilogrammi, da  condividere, in occasione delle festività pasquali, con le famiglie della Caritas  parrocchiale della chiesa della Sacra Famiglia a Siracusa.

Infine l’ultima appendice è stata dedicata al progetto no profit “Costituzione, sapore  di democrazia” nato dalla collaborazione tra il giornalista Aldo Mantineo e  l’imprenditore e operatore culturale Franco Neri, e realizzato da “Mokambo Diffuso”.  Un “viaggio” alla scoperta dei primi 28 articoli della Costituzione per focalizzare l’attenzione su tutta una serie di principi, diritti, doveri e rapporti fondamentali che regolano la nostra quotidianità. Neri ha donato all’arcivescovo gli articoli 7 e 8 a 90 anni dai Patti lateranensi.


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