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Floridia, l’Istituto “A. Volta” alle celebrazioni in ricordo della strage di Capaci

FLORIDIA  – L’Istituto ComprensivoA. Volta”  con un gruppo di 48 studenti e 8 docenti ha partecipato alle commemorazioni  della strage di Capaci dove morirono il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.  Gli studenti hanno preso parte alle iniziative di “Palermo chiama Italia” ed hanno dato il loro contributo nei laboratori creativi nell’aula bunker e  nel villaggio della legalità. Nel pomeriggio gli studenti hanno partecipato pure al corteo che  li ha portati fino all’albero Falcone.

Dopo essere stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo scorso mese di Aprile, adesso l’aula bunker per questo progetto di legalità che ha messo in atto l’Istituto “A. Volta” di Floridia.

Noi abbiamo sentito il prof. Mario Bonanno che ci ha dichiarato: “Oggi ho avuto una grande fortuna di assistere insieme ai ragazzi qui nell’aula bunker ad un pezzo di storia. E’ stato un momento  molto commovente, importante. I ragazzi sono entrati in contatto con le più alte cariche dello Stato, il Presidente della Repubblica, il Presidente del Senato, il Ministro dell’Interno, il Ministro della Pubblica Istruzione. Ci hanno colpito due testimonianze: una perfoRmance di alcuni bambini di una scuola elementare che hanno recitato una filastrocca dedicata a Giovanni Falcone, a Borsellino. E poi la testimonianza di un ragazzo di Bergamo che veramente ha dato una grande testimonianza di come la lotta alla legalità possa veramente superare tutte le frontiere e riunirci tutti in un abbraccio corale per una cultura della legalità e della convivenza civile. Sicuramente il Capo dello Stato – ha dichiarato Mario Bonanno – è riuscito a centrare i temi  fondamentali. Anche il Ministro Fedeli ha parlato di una grande alleanza formativa tra la società e la scuola. Io penso che  da docente oggi la scuola abbia ancor più di prima un ruolo fondamentale nel formare le nuove generazioni nonostante esse siano spesso distratte dalle nuove tecnologie però anche in questo senso bisogna andare incontro a loro per stimolarli e motivarli per un’effettiva cultura della convivenza civile, della cittadinanza attiva e della legalità”.

 


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