Politica

Floridia, non si placano le polemiche dopo la seduta del consiglio comunale

foto salvatore pappalardo

foto salvatore pappalardo

Floridia – Non si placa la polemica dopo la mancata approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Floridia Scalorino. I consiglieri comunali Burgio, Beltrami e Teodoro intervengono su alcuni aspetti che hanno portato a presentare la mozione di sfiducia. “Trascorsi quarantasei  mesi dalla consultazione elettorale, è possibile stilare un bilancio puntuale, seppure sintetico, dell’attività politico-amministrativa del Sindaco – dichiarano i tre consiglieri – , al fine di dimostrare, in aggiunta a quanto già detto, come egli abbia sostanzialmente disatteso i contenuti del proprio programma, peggiorando le condizioni generali del paese e facendolo arretrare in ogni settore amministrativo. La norma prevede che la mozione di sfiducia possa essere posta all’ordine del giorno non prima dei 24 mesi dall’elezione del primo cittadino e quindi si e’ con circa 11 mesi di ritardo da quando poteva essere proposta , ma ancora una volta , responsabilmente , l’opposizione ha atteso che il primo cittadino  in questi 11 mesi rinsavisse e abbandonasse  una gestione  della cosa pubblica, arrogante, tracotante e senza alcun obiettivo concreto se non quello di tirare a campare!!! il Sindaco “calpesta” le funzioni del Consiglio Comunale, decidendo di “provare ad andare avanti senza Maggioranza” – aggiungono – ,   manca altresì una complessiva visione e corretta gestione della politica di bilancio e di revisione dei conti pubblici, rivolte sì all’effettivo contenimento della spesa pubblica ed all’ottimizzazione delle risorse economiche ed umane, ma anche ad una programmazione a medio e lungo termine. Tutto ciò ha causato una grave sfiducia dei cittadini verso la politica in generale, ma anche verso le Istituzioni, convincendo i sottoscritti Consiglieri della necessaria anticipata interruzione di questa esperienza amministrativa, prima che la situazione peggiori ulteriormente, diventando terreno fertile per la “non politica” e il “buio sociale”.

 


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